Chiudere per ferie ma lasciare aperti i Social

Social_Marketing_no_ferieChiudere le attività aziendali per Ferie non deve per forza significare di ignorare i vostri profili sui social media. Con la giusta preparazione e pianificazione è, infatti, possibile mantenere i vostri Fan e Follower pur essendo assenti.

Vediamo i passi da seguire per lasciare “Aperti per Ferie” i vostri account social

Passo 1: Preparare per tempo i Contenuti per i Social Media

Una delle parti più importanti della nostra gestione dei social media è il contenuto che creiamo e che dobbiamo curare. Normalmente dovremmo avere un calendario con cui pianificare e tener traccia di quanto pubblichiamo o abbiamo intenzione di pubblicare, suddiviso per argomento (prodotto), tipologia di cliente (prospect o cliente) e fase di acquisto (informazioni, trattativa, chiusura).

Avendo quindi già predisposto uno strumento di pianificazione di questo tipo, diventa facile spingersi un pò oltre e pianificare i contenuti da scrivere o da rendere graficamente anche per l’intero mese di agosto e inizi di settembre.

Una buona idea per i periodo come le ferie estive è quella di utilizzare argomenti “classici”, adatti e interessanti in qualsiasi periodo dell’anno, dunque non legati a specifiche scadenze, a meno che il mese di settembre non inizi proprio con un grosso evento o una importante fase commerciale.

Per scegliere di cosa parlare potete come sempre aiutarvi con i suggerimenti dei trend dati da Twitter, da Google, e certamente dalle statistiche di gradimento dei argomenti usati in passato sui vostri social.

Ora non resta che scrivere e posizionare i vari argomenti sul calendario editoriale. In questo periodo potete comunque rallentare la frequenza di pubblicazione, molti dei vostri Fan saranno come voi in vacanza e si perderebbero i vostri messaggi.

Passo 2: Programmare la pubblicazione sui Social Media 

Una volta creati i contenuti si possono pre-pubblicare i contenuti sui diversi social, in modo da non doverli inserire manualmente mentre sarete in vacanza.

Facebook ha la funzione di pianificazione e schedulazione interna, per Twitter e altri Social potete usare Buffer o Hootsuite (versione Free o versione Pro).

Passo 3: Un controllino ogni tanto se si riesce 

Avendo certamente scritto degli ottimi contenuti è molto probabile che la loro pubblicazione generi delle interazione, dei commenti e delle domande. Questo implica che sarebbe assolutamente da prevedere (ahimè) un controllino ogni tanto, perchè purtroppo le interazioni devono essere gestite in modo personalizzato e one-to-one.

Certamente dovrete comunque essere espliciti con i vostri Fan o Follower sul fatto che siete assenti, postando le date di chiusura dell’azienda, in modo che non si aspettino risposte immediate e quando invece le troveranno….si sentiranno assolutamente privilegiati e ascoltati!

Buona estate a tutti!

39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni


Pubbliche Relazioni Online per le aziende e gli eventi

ImmagineLe pubbliche relazioni sono una delle attività tradizionali del marketing che maggiormente si avvantaggiano dell’utilizzo del web per comunicare online i comunicati stampa, ma soprattutto per intessere la rete di dialogo e rapporto con giornalisti, testate di settore e opinion leader.

Oggi le imprese hanno ancora poca conoscenza delle mille potenzialità del web e dell’importanza che gioca l’online nelle attività di comunicazione e marketing, incertezza sui risultati, confusione sulle metodologie e sugli ambiti di applicazione, e difficoltà di gestione dei risultati sono i principali freni.

Già da qualche tempo le cose stanno cambiando e, grazie alle tante opportunità di formazione e presentazione disponibili, alle aziende sta diventando sempre più chiaro cosa sia possibile fare con il web marketing sia per la promozione delle vendite sia per la promozione del proprio marchio.

La metodologia delle pubbliche relazioni online ha adattato alla piattaforma web i propri strumenti, ma non ha cambiato obiettivi, organizzando in particolare una migliore registrazione dei risultati in tempo reale su pubblicazione news, influenza, impatto sui social, sulla ricerca organica ecc.

Qual’è il pubblico per le PR online?

  • Editorialisti e giornalisti (come nelle PR offline)
  • Bloggers professionali e non solo
  • Siti Web tematici
  • Utenti Twitter e dei social media: Facebook, Google Plus, Pinterest,
  • Il pubblico che fa ricerche online per trovare soluzioni

Come si divulgano i contenuti delle PR online?

  • In modo diretto: inserimento della news su portali tematici
  • In modo indiretto: invio per mail, contatti informali, tool di pubblicazione

Di cosa si parla nelle Pubbliche relazioni online?

Al centro delle PR sia tradizionali che on-line c’è il racconto.
Narrazione e contenuti di qualità aiutano a posizionare le informazioni sia online che offline.

Ogni agenzia di PR lavora in modo diverso, anche in funzione dei contenuti e dei clienti che deve promuovere.
Ci sono una vasta gamma di tattiche e proporzioni:

  • comunicati stampa tradizionali
  • white paper
  • interviste
  • storie di successo
  • narrazioni (storytelling)
  • presenza assidua sui social media
  • article marketing con scopo principale il posizionamento organico sui motori di ricerca

Volete provare a capire quanto possano essere utili per pubbliche relazioni online anche per la vostra azienda o per sostenere i vostri eventi? Contattate 39Marketing, agenzia di marketing e comunicazione di Milano

 


Google+ serve?

google_hangoutGoogle+ ha avuto un avvio lento, ma ultimamente il traffico sta aumentando in modo significativo, lo si vede anche dal flusso spontaneo e continuo di contatti che si collegano e uniscono le cerchie.

Questo è dovuto certamente a più fattori:

- il marchio Google è molto forte

- gli utenti utilizzano sempre meglio GMAIL e l’account unico messo a disposizione di Google per accedere a tutti i servizi con un unico account e password.

Quello che ancora però non è chiarissimo è se Google+ sia un buon posto per fare social media marketing.

I vantaggi di Google+

- Una piattaforma social in più rispetto a quelle consolidate

- Forte integrazione con YouTube

- Piattaforma per la condivisione di contenuti live tramite Google Hangout: video conferenze, webinar, tutorial, e-learning. Il tutto con la possibilità di registrare il live e pubblicarlo successivamente sul canale YouTube.

 

- Forte impatto con le foto per cui è disponibile una sezione ad hoc

- Viralità grazie a titoli accattivanti ma soprattutto ricchi di parole chiave importanti

- Possibilità di formattazione del testo, cosa impossibile negli altri Social Network. La formattazione utilizzando grassetto, corsivo , grassetto e corsivo , elenchi numerati , elenchi puntati e collegamenti per rendere i post più leggibili.

- Lunghezza senza vincoli per articolare bene il discorso, la presentazione, ecc..  .

- Diffondere a pioggia o diffondere solo alle cerchie di persone interessate ad un argomento specifico. Una sorta di intelligence come quella attuabile nel direct marketing.

- Utilizzare gli hashtag # per organizzare per argomenti i propri post e migliorare la visibilità in rete

Il nostro parere su Google+?

39Marketing utilizza per sè e per i propri clienti Google+ in modo molto attivo.

I risultati sono oggi molto più rapidi ad arrivare di quanto lo fossero 6 mesi fa.

Una cosa è comunque sempre valida per tutti i social, incluso Google+: per avere successo, visibilità, condivisioni e gradimenti bisogna comunicare contenuti di valore.

Inutili le scorciatoie che prevedono molti post pubblicati di frequente, ma solo in forma di link o messaggi automatici.

Volete sapere come sfruttare Google+ nel vostro piano di webmarekting? Volete dare una “nuova vita” alla Pagina Google+ aziendale che Google ha creato praticamente a vostra insaputa?  Contattate 39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni

 


Elezioni e Rete: Webmarketing Politico

VoteSi stanno concludendo i conteggi del turno elettorale delle Europee 2014, la domanda spontanea è: quanto i risultati sono stati determinati dalla rete e dalla comunicazione online?

Certamente la rete è un aspetto della propaganda politica che inizia a muovere opinioni, spostare voti e influenzare persone. Ma in quale misura? Quali possono essere i segnali da cogliere e misurare?

1. Dal partito (organizzazione) al Candidato

Per quanto i partiti e i movimenti politici abbiano investito molto sul web (in alcuni casi abbiano investito tutto), la vera azione persuasiva di comunicazione a mio parere viene svolta dal singolo esponente o candidato.

La rete diventa l’alleato migliore per rafforzare “l’azione sul campo”, in mezzo agli elettori del proprio seggio, o della propria circoscrizione. Lo strumento con cui coprire il proprio territorio anche laddove fisicamente non si ha modo di seguire da vicino!

Ecco allora che gli account dei politici si popolano di opinioni, idee, programmi anche a base territoriale, anche se troppo spesso manca ancora la fase di ascolto e dialogo online con i propri fan e collegamenti.

L’influenza digitale di ogni singolo candidato diventa oggetto di misurazione, ma non si prende solo in considerazione il numero di fan o follower, bensì si valutano:

- visibilità: audience e influenzatori (opinion leader) a cui il candidato è in grado di arrivare attraverso messaggi o comunicazioni online,

- share of voice : il livello di partecipazione alla discussione su un argomento  specifico, la capacità di generare interazioni, discussioni, dibattiti. La capacità di essere polo di informazione e opinione

-  eco:  la capacità di fare opinione e tendenza su specifici argomenti di attualità

2. I contenuti

La vera innovazione della rete però non è ancora tanto quella di spostare voti o influenzare il pensiero della gente, quanto quello di dare modo agli elettori di approfondire i contenuti proposti dai candidati, fare domande, condividere opinioni ed esperienze.

La rete offre maggiore possibilità di critica e valutazione dei candidati, messi a nudo in ogni comportamento ed esternazione, indipendentemente dalla esposizione sui media tradizionali come la TV.

I social network anche in politica, quindi, servono a valorizzare quei candidati che esprimono contenuti capaci di interessare e coinvolgere.
Esattamente come accade per il marketing online legato alle attività commerciali.

3. Il Target

I social network si sono in particolare dimostrati fondamentali per mobilitare la parte di elettorato finora marginale e auto esclusa dei più giovani, intorno ai 40 anni. Un elettorato abituato a dialogare in rete e a cercare chi è disposto a dibattere e dare risposte. Dunque un elettorato che non accetta una comunicazione unidirezionale, ma vuole sentirsi ascoltato e protagonista.

Voi cosa ne pensate?

 

Google+ Donatella Ardemagni


Facebook Marketing che funziona

Facebook_ImagesFare marketing su Facebook significa sostanzialmente creazione e utilizzo attivo di una pagina Facebook come canale di comunicazione orientati alle necessità dei lettori per mantenere i contatti,  attirare i clienti e soprattutto innescare coinvolgimento e interazioni.

Facebook fornisce gli strumenti per fare questo: gruppi tematici o pagine business per le aziende.

Chi utilizza il marketing su Facebook?

Caratterizzato da quasi un miliardo di potenziali clienti che ogni giorno usano Facebook per essere connessi con amici,  ogni azienda dovrebbe utilizzare intelligentemente Facebook per la propria promozione.

Presentare i propri prodotti, o il proprio marchio all’interno del circuito di Facebook, anche per le aziende che si rivolgono ad altre aziende, è certamente una vetrina da sfruttare con la giusta strategia.

Le pagine azienda su Facebook vengono utilizzate per:

  • promuovere marchi-brand
  • promuovere prodotti consumer alimentari, elettronica, prodotti per la casa,
  • promuovere esercizi commerciali come ristoranti e hotel
  • promuovere le imprese locali
  • promuovere franchising e singoli punti vendita
  • promuovere personalità, competenze e capacità personali (Personal Reputation)
  • promuovere organizzazioni no-profit

Per quale tipo di clienti è efficace il marketing con Facebook ?

Più della metà di tutti gli utenti sono nella fascia di età 18-34 , e poco più della metà sono donne.
Il picco di traffico nel corso della giornata è circa alle 3:00 del pomeriggio, ma anche la fascia serale rimane molto frequentata.

Come si sviluppa una campagna di marketing di Facebook ?

Le pagine aziendali in Facebook sono spesso collegate a pagine del sito web dell’azienda, pertanto è bene che sito e pagina Facebook contengano informazioni aggiornate e allineate.

La pagina aziendale Facebook è indicizzata anche da Google per cui è bene che sia sempre “viva”, con almeno un contributo al giorno. E’ possibile arricchirla anche graficamente scegliendo Facebook Apps per collegare il canale di YouTube, coordinare la pubblicazione dei contributi apparsi sul blog aziendale l’account Twitter, aggiungere concorsi a premi o sondaggi, creare landing page per le campagne pubblicitarie PPC in Facebook.

Per attirare i fan, un’azienda deve regolarmente inserire nuovi contenuti in una varietà di formati diversi , in modo che più persone vedranno e condividere la pagina: testi, immagini, video, link, codici promozionali, contest, ecc
Oltre al contenuto vario i post devono invitare i clienti ad interagire e rispondere. Le aziende devono costantemente richiedere delle call to action che possono essere semplici come ” guarda questo “, o ” condividere questo ” , oppure più complessi come “rispondi e partecipa”

Questo rapporto interattivo può essere ulteriormente incentivato mediante il mantenimento della comunicazione a due vie: quando i fan inseriscono un commento sui contenuti , le aziende devono rispondere, anche solo per ringraziare del contributo.

Volete aprire una Pagina Facebook Aziendale? Volete dare una “nuova vita” alla Pagina Facebook aziendale trascurata dai Fan? Contattate 39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni


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