Esperienza di vita vissuta da 39marketing.it, agenzia di web marketing e web copywriting di Milano.

pannelli-fvRichiesta di realizzazione di un progetto di comunicazione online per una azienda che ha sviluppato un apparecchio in grado di migliorare la performance degli impianti fotovoltaici, soprattutto quelli installati in siti industriali e dunque per grandi superfici.

Un apparecchio dal costo minimo, in grado di incrementare di una bella percentuale la resa dei pannelli fotovoltaici.

La richiesta del cliente è stata duplice:

–          analisi preliminare in rete sulla presenza e sulla attività degli eventuali concorrenti

–          studio dei volumi di ricerca in Google, lista delle parole chiave più performanti anche in vista di una campagna Google Adwords da far atterrare su una landing page costruita secondo le tecniche SEO sfruttando le parole chiave

Compito usuale nella teoria, particolare nella pratica per la specificità dell’argomento. Bisogna infatti rintracciare la domanda di coloro che, già in possesso di un impianto fotovoltaico, sentono l’esigenza di migliorarne la resa.

Ok Partiamo con la ricerca. Come sempre la risposta di Google Trends è imprevista: i termini di ricerca più usati sono molto distanti da quelli immaginati insieme al cliente. Molto meno tecnici, ovviamente, ma in effetti assolutamente centrati sull’argomento.

La cosa che però è stata davvero sorprendente è stata l’analisi della concorrenza:

6 aziende propongono soluzioni affini o paragonabili. Di queste 3 sono filiali di multinazionali. Le altre sono società italiane produttrici o rivenditori di sistemi stranieri.

Ecco i risultati:

–          1 sola ha costruito le pagine del sito web usando i meta tag keyword e content. Da dire però che ha inserito parole chiave assolutamente generiche e poco utili per la proposta commerciale e quindi per la visibilità in rete.

–          Le filiali delle aziende multinazionali hanno 2 o 3 pagine al massimo in italiano, il resto dei contenuti è in lingua inglese sui siti della casa madre

–          Le immagini inserite in tutti e 6 i siti hanno dei nomi che non servono assolutamente all’indicizzazione

–          1 delle aziende ha linkato la pagina dedicata al prodotto ad un form di richiesta che non si carica

–          2 aziende hanno usato oltre il 50% della pagina per pubblicare animazioni flash e dunque di fatto non visualizzabili dai device Apple /iPad, iPhone, iPad Mini, ecc

L’esito della ricerca è stato positivo: lo spazio sui motori di ricerca per il mio cliente c’è ed è facilmente occupabile, grazie all’arretratezza delle aziende concorrenti.

In effetti i primi risultati si stanno vedendo fin dalle prime battute ….. a presto per gli aggiornamenti

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