The Reuters Institute Digital Report 2012 rappresenta in modo chiaro le modalità di  uso dei media digitali in Europa e negli Usa da parte degli utenti in cerca di news.

REUTERS

Una indagine online condotta in 5 paesi – UK, Francia, Germania, Danimarca e USA- per mostrare le dinamiche di sviluppo nell’uso dei social. Dunque non una fotografia, ma uno scenario in costante evoluzione.
In sintesi i risultati principali.
– USA e Germania sono le nazioni in cui il passaggio da informazione offline e informazione online si é completato in modo piú evidente, con 9 persone su 10 che ormai usano informarsi almeno una volta al giorno sui siti di news online
– In UK l’uso di news online é decisamente meno diffuso ed é concentrato piú sugli argomenti di gossip che sulla politica. Da non sottostimare peró anche l’uso dell’informazione digitale relativamente al business e all’economia
– il 20% in media degli utenti intervistati tende a condividere news e storie via e-mail o social network. Negli USA la percentuale si incrementa
– fenomeno in evidente crescita é la diffusione per la fruizione delle informazioni attraverso smartphone e tablet. I telefoni connessi in rete rappresentano in media per il 30% degli utenti, lo strumento principale di acquisizione delle news.
In UK addirittura il 13% afferma che lo smartphone é il mezzo principale (e unico?) di news online. Il dato si innalza al 25% per gli utenti compresi nella fascia di età dei 25–34 anni. Gli ultra 55enni invece mostrano una scarsa propensione all’uso del telefono per la ricerca delle informazioni online.
– Gli utilizatori di tablet si dicono molto soddisfatti della esperienza di navigazione e per il 58% utilizzano questo device come preferito per la connessione alle notizie. Le app collegate alle grandi testate giornalistiche sono sempre piú diffuse e seguite, anche se non gratuite.

I nativi digitali, mostrano comportamenti specifici
I giovanissimi, piú che intessati alla ricerca di news prodotte da altri, sono concentrati nella  produzione di contenuti pubblicati attraverso i social network. La ricerca, svolta sempre piú  all’interno dei social che sui motori di ricerca, é basata sul desiderio di conoscere esperienze dei propri coetanei, vita vissuta dal gruppo di riferimento.   I giovani dunque sono piú interessati alla produzione delle news, piú che alla fruizione. Passano un tempo sempre piú lungo su internet rispetto a quello speso con  radio e televione, soprattutto perché in rete hanno occasione e spazio per esprimere la propria opinione.

Anche se l’Italia non é stata direttamente oggetto di ricerca, le tendenze saranno certamente molto simili, soprattutto perché  le modalità di utilizzo della rete si propagano viralmente in modo rapido proprio grazie alla dinamiche della rete stessa.

Le  considerazioni molto importanti da fare per le aziende che realizzano campagne di comunicazione online sono molte, ad esempio:
– mettere da parte l’atteggiamento di fornitore di informazioni senza offrire la possibilità del dialogo e  della condivisione di domande, proposte, ecc. I Clienti vogliono produrre contenuti, poter dire la loro e perché no anche proporre alle aziende soluzioni alternative o nuove. ESSENZIALE PER UN PIANO DI COMUNICAZIONE ONLINE DI SUCCESSO E’ CREARE CONDIVISIONE, ASCOLTO E ACCOGLIMENTO DELLA VOCE DEI CLIENTI
– creare contenuti che siano fruibili anche da smartphone e device con schermo ridotto e con connessioni mobili, con tutti i limiti di infrastuttura che la rete mobile in Italia ancora ha. PUBBLICAZIONI GRAFICAMENTE ACCURATE E SOSTENIBILI.
– call to action e viralità accentuate per assecondare la tendedenza alla condivisione dei contenuti piaciuti attraverso i social network COINVOLGIMENTO E VIRALITÀ  

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Google+ Donatella Ardemagni