social-media-schedulingSiamo onesti … anche se il Content Marketing esiste da sempre, la maggior parte dei comunicatori in azienda o delle persone di marketing sono costretti dalle urgenze e dalla cronica mancanza di tempo a ragionare su campagne a breve termine,  anche ora nell’era dei social media.

Il marketing dei Contenuti, soprattutto nel mondo digitale non è mai una campagna a breve termine … ma deve sempre essere ragionato come una strategia a lungo termine per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti.

Per controllare una strategia a lungo termine è necessario contare su strumenti in grado di gestire il processo. In particolare è importante contare su un calendario editoriale specificatamente pensato per ogni azienda o linea di prodotto, in caso di società ad alta complessità.

I componenti di base di un calendario editoriale per un piano di comunicazione online che funzioni sono diversi. Ecco un breve elenco:

  1. Capire cosa un calendario editoriale sia e non sia

Il calendario editoriale è molto di più di un semplice planning con contenuti assegnati nelle varie date.

Un buon calendario editoriale raccoglie le informazioni salienti collegate a ciascun contenuto (categoria/prodotto, parole chiave, idee a supporto, autore, social media di destinazione, link/call to action, data)

a) Una lista di priorità di ciò che si pubblica sulla base della strategia di contenuti sviluppata dall’azienda. una sorta di deposito/inventario.

b) Autore designato e / o redattori responsabili per il contenuto.

c) Il media di destinazione per il contenuto. Un elenco di formati e canali mirati per ogni contenuto, con link e rimandi tra social network differenti.  Ad esempio, si può avere un post sul blog che fa parte di una serie di eBook che si pubblica su Slideshare, ma anche su Scribd.

d) Parole Chiave. I “tag” assegnati per tenere traccia di ciò di cui si scrive per aver un buon bilanciamento in termine di posizionamento organico sui motori di ricerca, in modo da essere sinergici con le altre attività SEO per il posizionamento sui motori di ricerca in corso di svolgimento.

e) Date sia per la creazione che per la pubblicazione. Approfittando delle possibilità di schedulazione offerte dai social e dai blog, l’ideale è creare per tempo i contenuti e prevedere una schedulazione delle pubblicazioni in modo da mantenere dei ritmi regolari di produzione online. Nulla vieta di pubblicare novità o news di rilievo in aggiunta alla normale schedulazione.

f) Metriche per poter valutare il ROI. Su questo naturalmente ogni azienda stabilirà i propri KPI, i propri criteri con cui misurare l’esito di una campagna di comunicazione online e con cui raccogliere i risultati delle diverse call to action

g) Su fogli diversi e collegati, elementi di brainstorming

2. Organizzare il calendario

Per iniziare e capire le esigenze della propria azienda, è possibile partire dalla stesura di un planning utilizzando un semplice foglio excel, da condividere magari attraverso un servizio cloud come dropbox o meglio ancora Google Drive (ex Google Docs).

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3. Sviluppare la guida di stile editoriale

Soprattutto quando alla redazione dei contenuti collaborano persone diverse, è necessario condividere delle linee guida e delle regole stilistiche univoche, in modo da creare uno stile aziendale unico e riconoscibile dal lettore, indipendentemente da chi sia l’autore di ogni contributo.

Decidere se usare il “tu” o il “lei”, se comunicare con il “noi” o utilizzare il nome dell’azienda o del prodotto. La corretta grafia del brand aziendale o di prodotto, la modalità di redazione dei titoli font e immagini  con un’unica impronta.

39Marketing, agenzia di web marketing di Milano può esservi utile? scrivete a comunica@39marketing.it per chiedere consiglio e il modello per la gestione del calendario editoriale!

Google+ Donatella Ardemagni