Come generare nuovi contatti e accelerare il ciclo di vendita grazie al marketing online?

analytics-925379_960_720E’ possibile creare nuovi contatti o accelerare il ciclo di vendita con il marketing online?
La rete e i social network offrono certamente uno strumento di comunicazione gratuito che le aziende possono sfruttare al loro meglio, ma i risultati migliori nel marketing online arrivano quando

  • Si DEFINISCONO I TARGET che l’azienda vuole raggiungere, attraverso lo strumento di comunicazione online
  • Si INDIVIDUANO I DESTINATARI della comunicazione e dei contenuti
  • Si CREANO CONTENUTI adatti ad ogni gruppo di destinatari, e a tutte le fasi del ciclo di vendita: generazione contatto, richiesta informazioni, trattativa, vendita, customer care
  • Si PIANIFICA la pubblicazione dei contenuti creati su sito web e social media diversi, con linguaggi e tempi diversi, per poter raggiungere il massimo della DIFFUSIONE
  • Si MISURANO i risultati per migliorare ulteriormente i risultati nelle successive campagne.

Il Content Marketing è quindi il punto centrale nel processo di inbound marketing e diventa efficace se

  • Prima vengono scelti i giusti argomenti per supportare il raggiungimento degli obiettivi di vendita, e se si conoscono bene i destinatari a cui ci si rivolge.
  • Dopo la creazione dei contenuti essi vengono diffusi nel modo corretto, attraverso gli strumenti migliori e destinati ai giusti interlocutori, nella fase di acquisto in cui si trovano (valutazione, decisione, acquisto), e infine misurati i risultati.

Il Content Marketing diventa quindi chiaro non sia solo un compito del team marketing, ma come giustamente lo definiscono gli americani, diventa SMarketing (sales+marketing).

Gli obiettivi da raggiungere, per cui si crea il piano di contenuti a supporto, sono per lo più target di vendita, ecco perché il content marketing per essere efficace deve essere concordato tra marketing e vendite.

I temi e le leve che rendono unico un prodotto o un servizio sono individuati dalle vendite, mentre al marketing spetta il ruolo di scegliere le giuste chiave, di creare un racconto efficace (storytelling) e di scegliere i giusti strumenti per raggiungere il pubblico più ampio possibile.

In questo modo verranno generati nuovi contatti (lead), accelerati i cicli di vendita e soprattutto migliorata la customer care.

L’idea ti convince ma non sai come fare? Contattaci possiamo creare un percorso formativo per far crescere il tuo personale o lavorare al tuo fianco per realizzare un piano di content marketing efficace.

www.39marketing.it

Il #buongiorno di 39Marketing – 5 – il risveglio del Content Marketing

Domenica 21 febbraio

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Sabato 20 febbraio

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Venerdì 19 febbraio

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Giovedì 18 febbraio

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Mercoledì 17 febbraio

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Martedì 16 febbraio

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Lunedì  15 febbraio

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Perchè un’azienda dovrebbe aprire un blog?

wpvsbloggerBlog: sappiamo esattamente di cosa parliamo?

La cosa fondamentale da sapere è che “blog” e’ un termine che si è evoluto nel corso degli anni, in modo da assumere forme e utilizzi molto diversi tra loro.

Il Blog certamente non e’ più solo la scrittura di un post su WordPress o Blogger, anche Twitter e Tumblr sono piattaforme di blogging, anche Pinterest e’ uno strumento di blog per immagini – photoblog, Periscope e’ la soluzione piu’ semplice di video blogging, ma di esempi se ne potrebbero fare molti altri.

Il blog e’ diventato dunque una forma completa di content marketing con cui pubblicare e condividere testi, immagini, video in modo integrato con il resto della strategia di comunicazione aziendale.

Per una azienda cosa significa avere un blog?
Un blog aziendale diventa quindi una piattaforma di pubblicazione di contenuti dedicati a un settore e a un pubblico specifico. Il blog fornisce un canale tematico in cui raccogliere informazioni, offrire un punto di vista e spiegazioni professionali su un argomento e accogliere domande e discussioni con lettori interessati ad approfondire per decidere un acquisto.
Il blog e’ certamente uno strumento di marketing dai risultati a medio e lungo termine, ma offre dei risultati stabili e concreti.

Quali sono i vantaggi di un Business Blog?

  • Offrire un modo alternativo per promuovere il punto di vista dell’azienda
  • Incrementare la reputazione aziendale come leader specializzato di settore
  • Creare traffico qualificato e in target sul sito web aziendale, collaborando con la strategia di Search Engine Optimization (SEO).
  • Raccogliere nominativi per migliorare la mailing list usata per le newsletter
  • Generare nuovi contatti interessati a fare domande per capire meglio le informazioni lette

Come si parte con un blog aziendale?
E’ più facile di quanto si pensi. Con piattaforme come WordPress, LinkedIn, Blogger aprire un blog e personalizzarlo con la corporate image e’ molto semplice.

Quello che farà il successo è quanto si pubblicherá all’interno, seguendo un piano di content marketing capace di promuovere gli obiettivi aziendali al giusto pubblico.

E’ importante, infatti, non commettere l’errore di non avere un calendario di contenuti da creare secondo un ordine e un filo logico preciso, studiato per creare risultati positivi in termini di visibilitá in rete e nuove opportunitá di vendita.
Senza un calendario si finirá per scrivere sempre degli stessi temi o di contenuti non coordinati con quelli spinti dal piano di marketing.
Oppure si rischierà di non riuscire a publicare nulla per mancanza di tempo e di creativitá.

Come si misurano i risultati di un blog aziendale?
Le metriche da valutare per comprendere i risultati portati da un blog aziendale sono:

  • Numero di visitatori/lettori
  • Numero di click dal blog al sito web o ad una landing page di approfondimento/vendita
  • Numero di condivisioni dei post su social media e numero di commenti

Come potete immaginare, dopo aver letto quali siano le metriche per un blog, un blog non ha un impatto immediato e diretto sulle vendite, ma serve a generare traffico qualificato verso il sito web e landing page di approfondimento, studiate per convertire i lettori in potenziali clienti (lead)

Questo porta a riflettere ulteriormente sul tipo di contenuti che un blog debba ospitare: post dal taglio informativo, capaci di attirare chi in rete cerca informazioni da parte di esperti su determinati argomenti e tematiche.

 

Pensi che sia una buona idea aprire un blog aziendale, ma hai paura che sia un progetto troppo ambizioso? Contatta 39Marketing, potremo studiare un progetto formativo o una consulenza per accompagnarti passo passo in questa attivita’ di marketing online. Contatti

 

Il #buongiorno di 39Marketing – 4 – il risveglio del Content Marketing

hearts-37308__180Domenica 14febbraio

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Sabato 13 febbraio

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Venerdì 12 febbraio

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Giovedì 11 febbraio

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Mercoledì 10 febbraio

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Martedì 9 febbraio

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Lunedì  8 febbraio

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Il #buongiorno di 39Marketing – 3 – il risveglio del Content Marketing

calendar-1176594_960_720Domenica 7 febbraio

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Sabato 6 febbraio

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Venerdì  5 febbraio

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Giovedì  4 febbraio

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Mercoledì  3 febbraio

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Martedì 2  febbraio

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Lunedì  1 febbraio

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Google Adwords e Content Marketing: due universi paralleli o un’unica strategia?

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Per ottenere visibilità in rete e soprattutto attrarre nuovi clienti ci sono due metodi principali da prendere in considerazione

  • Google Adwords a pagamento
  • Content Marketing senza costi pubblicitari

Entrambi essenzialmente portano allo stesso obiettivo: guidare potenziali clienti verso la vostra attività, ma in modi diversi.

Google Adwords

Google Adwords fornisce l’accesso alla piattaforma più grande e più efficace pay-per-click.

Un potente mezzo per guadagnare visibilità sui motori di ricerca e per attrarre un gran numero di nuove opportunità commerciali. Tuttavia, i costi associati a questo metodo possono essere molto alti. Questo dipende da cose come la competitività (richiesta da parte di altri inserzionisti) delle parole chiave, il numero di clic, e le percentuali di clic rispetto al numero di visualizzazioni (impressions)

Google Adwords di solito garantisce risultati rapidi, tracciabili e specifici. Il mezzo ideale se si dispone di un budget di marketing e si vogliono risultati commercial immediati

business-1137367_960_720Content Marketing

Una strategia di marketing online completa, finalizzata a creare, a pubblicare e a far condividere contenuti di alta qualità, pertinenti e coerenti per attirare un pubblico mirato, stimolato e interessato ad un contatto successivo.

Il Content marketing sviluppa la propria efficacia su tutti gli strumenti e i mezzi di diffusione dei contenuti promozionali di una azienda, rappresentando una strategia completa.

Più economico, meno rischioso dal punto di vista finanziario, richiede però tempi più lunghi per risultati commerciali e il tempo dedicato da parte di collaboratori o agenzia di comunicazione esterna.

Certamente il Content marketing per sviluppare la notorietà del marchio e dei prodotti o la reputazione di una azienda è indiscutibilmente la strada migliore.

Attenzione però che se siamo riusciti a spiegare bene cosa sia il Content marketing e come pervada l’intero piano di comunicazione online e non solo, risulta chiaro che Google Adwords non è uno strumento al di fuori di questa strategia.

La scelta delle parole chiave (Keyword), i testi degli annunci, i contenuti delle pagine di approfondimento collegate agli annunci sono frutto della medesima strategia di Content marketing.

E’ assurdo ancora vedere aziende che investono in Adwords acquistando il proprio nome come parola chiave, le campagne pay-per-click devono aiutare a vendere prodotti, non a fare promozione del brand !

Per l’azienda chi si occupa di Content Marketing, che sia interno o sia una agenzia di Content marketing esterna, è importante avere una unica visione chiara attraverso cui sviluppare la creazione di tutti i tipi di contenuti, compresi gli annunci Adwords e la struttura della campagna: scelta del target, orari e luoghi di pubblicazione, parole chiave, rete di ricerca o display, remarketing, ecc…

La risposta di 39Marketing alla domanda nel titolo è certamente:  Google Adwords e Content Marketing sono parte di un unico piano di comunicazione online aziendale.

www.39marketing.it

Il #buongiorno di 39Marketing – 2 – il risveglio del content marketing

Domenica 31 gennaio


Sabato 30 gennaio

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Venerdì  29 gennaio

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Giovedì  28 gennaio

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Mercoledì  27 gennaio

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Martedì 26  gennaio

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Lunedì  25 gennaio

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Perchè creare un mini sito tematico?

office-605503_960_720Vi ricordate ancora i tempi in cui pubblicare un sito significava lavorare di codice, accettare la costrizione di un modello rigido, affrontare costi importanti e dipendere da fornitori esterni?

Dimenticate tutto questo. Ora andare in linea con un sito è semplicissimo: bastano pochi euro (circa 20 €) per acquistare il dominio (l’indirizzo del sito web) e poi scegliendo le soluzioni anche gratuite come wordpress.com, webs.com, ecc essere online in pochi minuti con template affascinanti e personalizzabili.

Davvero? certamente è così. Ecco perchè come agenzia di content marketing lo suggeriamo spesso ai nostri Clienti.

Quando si hanno queste esigenze

  • linee di prodotto diverse tra loro
  • un prodotto o soluzione su cui si punta per ottenere la maggior parte del fatturato
  • eventi o iniziative speciali
  • lanci di prodotto
  • campagne elettorali

avere un mini sito dedicato aiuta la creazione e raccolta di contenuti ad alta focalizzazione, per poter raggiungere un pubblico mirato e interessato alla proposta comunicata.

macbook-624707_960_720Dal punto di vista della grafica infatti, è possibile trovare ottime soluzioni presso i fornitori di sistemi per la pubblicazione di siti web, quello su cui è importante lavorare sono i contenuti che devono raggiungere il giusto target e portarlo a volerci contattare per sceglierci come fornitori!

La grafica offerta dai motori di pubblicazione come wordpress, jimdo, webs, è infatti ormai paragonabile e indicizzata da Google, ma il punto fondamentale è scrivere e pubblicare immagini capaci di comunicare al meglio i contenuti aziendali.

Gli esempi sono moltissimi e sempre positivi. Vuoi saperne di più? Contattaci

Il Content Marketing è il tema, articoli, immagini, video e infografiche lo svolgimento

word-cloud-679938_960_720Realizzare un piano di Content marketing significa organizzare i temi base per la promozione dell’azienda o dei prodotti, attorno a cui sviluppare i singoli articoli, immagini, infografiche, annunci Google Adwords, comunicati stampa, ecc…

 

I Temi del piano di Content marketing rappresentano l’espressione marketing degli obiettivi di vendita, per questo motivo sono

  • stabiliti per un periodo medio lungo,
  • non soggetti a capricci o umori del momento
  • dai risultati quantificabili e misurabili

Inoltre, consentono di definire il set di parole chiave da usare sempre in tutti i contributi scritti.

Leggi l’articolo completo pubblicato su LinkedIn 

 

Il #buongiorno di 39Marketing – 1- il risveglio del Content Marketing

january-1041611__180Domenica 24 gennaio

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Sabato 23 gennaio

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Venerdì 22 gennaio

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Giovedì 21 gennaio

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Mercoledì 20 gennaio

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Martedì 19 gennaio

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Lunedì 18 gennaio

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Social Media Manager interno o esterno?

word-cloud-679938_960_720I social media spesso sembrano un compito che porta via tantissimo tempo, nella già affollatissima attività quotidiana, ma dobbiamo ammettere che i risultati che aggiungono al business sono importanti e per questo vale la pena dedicare parte dell’orario lavorativo all’aggiornamento di stato dei vari account e alla partecipazione alle conversazioni con fan e influenzatori.

La ricetta per avere successo è fatta di costanza, passione ed emozione da trasmettere in ogni intervento sui social media.

Come capire se riesci a realizzare un piano social media internamente o se è meglio affidare l’attività ad un social media manager esterno?

Proviamo a vedere i punti critici per arrivare alla diagnosi e alla cura

  • I tuoi post sono scritti in modo frettoloso?
    La mancanza di tempo nella redazione dei contenuti, purtroppo traspare sempre, e si riflette negli scarsi risultati ce si ottengono. Scrivere senza la dovuta cura, fa perdere in efficacia e capacità di convincere. E ‘di vitale importanza prendere tempo per analizzare le risposte ai contenuti pubblicati in precedenza, verificare di tanto in tanto le parole chiave migliori da segnalare con gli hashtag #, studiare le azioni della concorrenza.  È inoltre necessario esplorare le nuove opportunità che ci possono dare i social network scelti o i nuovi social che nascono di mese in mese.
  • I post non riescono mai ad essere aggiornati con le novità che l‘azienda comunica attraverso altri canali?
    I social network sono veloci, soprattutto Twitter. Se non si riesce a tenere il passo con le ultime novità e gli argomenti trend del momento, l’account avrà poca efficacia perché contenitore di contenuti poco rilevanti.
    Crearsi la propria rassegna stampa di contenuti interessanti e rilevanti per la propria attività è semplice grazie all’uso di liste in Twitter e di Google Alerts sul motore di ricerca, ed è molto utile per conoscere in tempo reale gli argomenti di cui si discute di giorno in giorno sui social e poter “far sentire” la propria opinione in merito.
  • I post sono scritti in modo “professionale” ma non “friendly”?
    I social sono creatività, fantasia, divertimento, tutti valori che devono trasparire dal “Tono” che viene usato nella redazione dei contenuti e delle conversazioni. Se non riuscite ad essere informali nello stile, e semplici nell’uso delle parole e delle immagini, può diventare un problema che si riflette sull’efficacia dei risultati.
  • Le domande ai post e ai messaggi diretti, rimangono senza risposta oltre le 12 ore?
    La dedizione è la chiave per i social media, si deve essere pronti a rispondere in qualsiasi momento, senza preavviso e in mezzo a tante altre cose che si stanno già facendo.
    Una recensione o un cattivo commento devono essere affrontate praticamente subito, prima che sfugga di mano l’effetto che possono provocare.
  • I singoli post non hanno una coerenza gli uni con gli altri?
    Per ottenere risultati, al contrario, è necessario avere ben chiaro in mente un piano di contenuti coerente a cui riferirsi per ogni nuova pubblicazione nella scelta dei contenuti, delle parole chiave, degli interlocutori da coinvolgere nella conversazione come interessati e facilitatori, ecc…
  • I post sono pubblicati nel fine settimana o in orario notturno?
    ricavare tempo per i social fuori dall’orario di lavoro, spesso è sintomo di passione e dedizione al lavoro e agli obiettivi, ma purtroppo significa poter contare su un pubblico minore per numero e attenzione ai contenuti. I tempi in cui fare una pubblicazione vanno infatti studiati con attenzione! Se non riuscite a lavorare sui social media durante l’attività quotidiana, scegliete di utilizzare uno strumento con cui pianificare l’orario di pubblicazione, come buffer.com o hootsuite
  • La misurazione dei risultati è sottovalutata sia nella creazione dei meccanismi di raccolta dei dati, sia nella valutazione?
    L’attività su social media, come tutte le altre attività di marketing, ha senso e ha il suo obiettivo nella creazione di nuove opportunità di contatto o fidelizzazione della clientela. Se non si misurano i risultati raggiunti, secondo questi parametri, sarà impossibile valutare se il tempo, il budget e gli sforzi investiti nel social media marketing siano stati fruttuosi?

La risposta alla domanda iniziale “Come capire se riuscite a realizzare un piano social media internamente o se è meglio affidare l’attività ad un social media manager esterno?” ora dovrebbe emergere spontanea.

Coinvolgere un social media manager dedicato significa avere chi si occupa di definire gli obiettivi, realizzare l’attività, misurare i risultati e fornire le informazioni per le valutazioni sui risultati, che comunque certamente arriveranno!

Cosa ne pensi? che esperienza hai di questo argomento?

Storytelling e Content Marketing aziendale

storytellingLo storytelling è l’approccio di content marketing che consente alle aziende di promuovere i propri contenuti attraverso un racconto emotivo e capace di suscitare curiosità, invece di fare la solita pubblicità razionale basata sui benefici dei prodotti.

Lo storytelling è un importante strumento che consente a chi comunica online di creare contenuti interessanti e capaci di coinvolgere il lettore tanto da portare all’interazione.

Basterà guardare con attenzione le principali pubblicità in TV o sul web e sarà facile trovare tanti esempi dalla “storia” di Giovanni Rana, alle community della “Tim” oggi animate da PIF a tantissimi altri esempi di aziende anche più piccole e impegnate nel settore della vendita business to business.

 

Quando le storie vengono narrate in modo efficace e pianificato, diventano il modo attraverso cui il marchio di una azienda diventa riconoscibile sul mercato, guadagnando visibilità e distinzione dalla concorrenza, legando in modo forte i propri clienti.

La notorietà e la community solida che si è creata intorno al marchio MammaNatura, realtà italiana impegnata nella produzione e vendita di prodotti naturali sfusi, nascono proprio dal racconto fatto fin dalle origini del marchio della storia dei due fondatori e dalla loro ricerca personale di un modo sostenibile per produrre e consumare alimenti e cosmetici di qualità.

 

Che cosa è Storytelling?

Il cervello umano è particolarmente sensibile alle storie e ai ritmi della narrazione che permette di collegarsi e immedesimarsi in ciò che si legge o si ascolta, di connettersi ad esso.

La narrazione è fonte di ispirazione e le persone ispirate sono molto più inclini a impegnarsi, a farsi coinvolgere, a condividere e a restare fedeli ad un marchio.

Lo Storytelling in un contesto di marketing è essenzialmente l’atto di portare un prodotto a diventare più umano e caratterialmente connotato, quindi più memorabile per i suoi clienti.

 

Lo Storytelling applicato al content marketing di una azienda serve a raccontare il prodotto non da un lato oggettivo, bensì attraverso aspetti emozionali ad esempio dei benefici e dell’impatto anche emotivo che ha avuto sui clienti che lo hanno già scelto. Narrare il prodotto partendo o dall’origine che esso ha avuto, come è stato pensato, ideato, progettato, oppure attraverso l’uso e i commenti di chi già lo utilizza.

L’esperienza servirà come meccanismo di immedesimazione per i lettori che certamente riconosceranno a livello emotivo quanto descritto e raccontato.

Come realizzare un buon storytelling nel content marketing aziendale?

  1. Non utilizzare il gergo di settore:

Il racconto deve utilizzare un linguaggio semplice, come quello delle storie, capace di parlare direttamente all’emozione delle persone, senza fare appello a terminologie di mestiere e razionali.

Lo Storytelling è impreciso, ma evocativo, non convenzionale ma legato alla vita e alla esperienza quotidiana di chi legge.

Lo Storytelling non usa iperboli o metafore, ma dipinge situazioni attraverso descrizioni semplici.

Lo Strytelling usato da Afolki, azienda produttrice di prodotti di artigianato berbero per l’interior design, racconta della nascita di ogni singolo prodotto e del legame ancora stretto con la tradizione artigianale berbera che affonda le radici in una storia millenaria. I viaggi e la vita dei popoli nomadi del deserto diventano famigliari ai clienti Afolki tanto da essere vivi nel sogno di in ogni tappeto e di ogni complemento di arredo.

  1. Essere coerenti:

la storia, una volta iniziata, deve essere proseguita e fatta evolvere. Il marchio o il prodotto deve potersi rispecchiare in essa per un tempo lungo, per lasciare al lettore il tempo di abituarsi e riconoscerlo.

Lo Storytelling deve pianificare una storia che possa durare e avere uno sviluppo lungo tutta la campagna promozionale e attraverso tutti i media per la diffusione della stessa.

  1. Cercare di educare:

Lo Storytelling, come l’arte della narrazione, dovrebbe sempre avere anche un intento formativo. In ambito aziendale deve trasmettere al lettore in modo semplice cosa l’azienda faccia, come lo faccia e come un prodotto possa migliorare la vita e il lavoro di chi lo utilizza, ecc… I clienti amano sapere le origini e la storia dei loro brand preferiti, è come imparare a conoscere un nuovo amico, grazie al racconto della sua vita e delle scelte fatte.

  1. Rendere memorabile e personale

Quando si utilizza la narrazione per promuovere un marchio, il marketing può giocare anche con la creazione di un personaggio guida che accompagni tutta la narrazione, o può usare il logo dell’azienda (se si presta) per renderlo animato e presente in modo memorabile in tutta la parte visiva della campagna.

  1. Costruire il personaggio dell’azienda

L’esito della narrazione è la costruzione dell’immagine nuova di un brand o di un prodotto, che deve essere rispecchiata in ogni aspetto dello stesso: dal packaging, alla presentazione, alla presenza sugli scaffali di vendita.

La riconoscibilità genera fedeltà nel cliente, ma anche maggiore propensione alla condivisione dei contenuti sui social network e nel passaparola.

Cosa ne dici…scriviamo insieme la storia della tua azienda? Contatti

Social Media 2016: inizia con i podcast per rendere più originale il tuo blog e i social media

podcast_socialmediaIl 2016 può essere il momento giusto per iniziare a creare degli articoli in formato podcast, ed essere così più efficaci e rapidi nella realizzazione di nuovi contenuti.

Le statistiche dicono che il 17 % dei lettori è interessato ad ascoltare podcast, preferendoli ai post scritti, ma solo il 3 % dei marketers utilizza i podcast per raggiungere potenziali clienti.

I podcast quindi possono essere un fattore per differenziarsi dalla concorrenza e andare incontro alle esigenze del proprio target. Inoltre, sono molto facili da realizzare: basta l’idea, uno schema scritto per non perdere il filo, e il microfono del computer che saprà catturare la vostra voce.

I contenuti del podcast devono essere pianificati, esattamente come accade per i post scritti, e deve avere una struttura ordinata:

  • titolo
  • apertura che rappresenti il sommario e la promessa del contenuto successivo
  • call to action, cioè invito ad una azione successiva
  • conclusione e modalità di contatto

 

Social Media: google+


google_hangout5 ottimi motivi per usare G+ per il business:

# 1: Rendere più interessanti e vive le conference call e le videochiamate
Essere collegati con dipendenti di altre sedi, fornitori, partner, rivenditori, clienti è una esigenza importante? I meeting via video con Google + rendono le conference call più coinvolgenti e produttive. Qualità audio e video ottimali, Google + consente meeting virtuali fino a 10 partecipanti connessi. La qualità del lavoro con Google + aumenterà l’impegno di tutti nel corso della riunione, come sarà possibile constatare anche osservando le espressioni e i gesti dei partecipanti.
Un’ottima idea per: riunioni settimanali, avvio di progetti, attività di channel marketing, sessioni di brainstorming e …. lascio a voi completare l’elenco delle possibilità di uso di G+.

# 2: Organizzare Webinar efficaci
Pronti a presentare un webinar per il pubblico, senza i costi delle pesanti piattaforme webinar? Provate con Google+ Hangout in diretta. Il presentatore può essere inquadrato con la webcam del computer, condividere lo schermo e registrare la sessione live per la pubblicazione immediata senza limiti su YouTube. I partecipanti potranno commentare a voce o per scritto e fare domande.
# 3: Ospitare una sessione Question & Answer
Volete trasformare i webinar in una opportunità per interagire con il pubblico? Organizzate per il vostro pubblico sessioni Q & A con i responsabili dell’azienda. Si può avere un esperto o un gruppo di esperti (fino a 10) per rispondere alle domande dei partecipanti, proposte attraverso lo strumento chat di testo.
# 4: Migliorare la fase di Recruitment
State selezionando candidati per una posizione di lavoro? Non basta pubblicare un annuncio di lavoro. E’ necessario fare un buon screening. Per questo motivo poter vedere i candidati prima dell’incontro di persona, consente di crearsi in anticipo un profilo degli aspiranti.
Riduzione dei tempi di selezione, condivisione delle scelte e risparmio nei costi di spostamento sono assicurati.

# 5: Lanciare nuovi prodotti
State cercando un modo perché il lancio di un nuovo prodotto sia memorabile e volete che il momento del “reveal” sia immortalato? Usare Google+ Hangout in diretta per ospitare un lancio del prodotto live è un ottimo modo per entusiasmare i potenziali clienti e registrarne il loro interesse spontaneo.

Manuale di Content Marketing

success_marketingIl Content Marketing è l’opposto di pubblicità perchè attraverso la redazione di testi e la scelta di immagini e video coinvolge i consumatori portandoli a compiere una azione successiva per approfondire o avere maggiori informazioni.

Il Content marketing non richiede un budget specifico, ma il tempo e l’attitudine a trasformare le informazioni aziendali in contenuti adatti ad essere diffusi al pubblico interessato.

Oggi vogliamo segnalarvi questo manuale di Content Marketing gratuito disponibile sul sito www.contenthub.it. Scarica il pdf 

Misurare i risultati del Content Marketing

social-content-survey (1)Una scioccante percentuale del 44% dei marketers utilizza solo le metriche di base per misurare i risultati delle attività di marketing online come il numero dei clic e i download. Un altro 33% dei marketer è nella fase di implementazione dei processi di misurazione ma non è ancora operativo.

Che situazione triste! Come Marketers, fa parte del nostro lavoro l’intero ciclo di controllo di una attività di promozione: dalla creazione alla produzione, fino alla misurazione dei risultati.
Il team marketing deve saper allineare i risultati con gli obiettivi aziendali, altrimenti le attività promozionali hanno scarso significato.

In particolare ci sono alcuni elementi utili da misurare e controllare che vi vogliamo ricordare:

La frequenza di rimbalzo, il tempo speso sul sito e il tempo medio di fine lettura
Quanto un lettore passa su un sito ne indica l’interesse e il desiderio di saperne di più. E’ importante quindi

  • tenere basso il valore della frequenza di rimbalzo (attirare solo lettori effettivamente in Target)
  • alzare il tempo di permanenza sul sito, per dare la chance di leggere contenuti rilevanti (creare percorsi di navigazione coerenti e semplici). Il 73% dei marketers non monitorare quanto tempo gli utenti trascorrono sul loro contenuto
  • controllare il tempo medio di fine lettura (scrivere e pubblicare contenuti che non necessitino di un tempo eccessivo per essere terminati)

Longevità dei contenuti
Creare nuovi contenuti costa tempo e denaro. Cercate di capire se i contenuti più vecchi continuano a raccogliere i risultati, questo consente di poterli riutilizzare periodicamente e accorciare il processo di creazione di nuovi contenuti.
I valori che indicano la longevità sono ad esempio: il numero di iscrizioni pagina di destinazione per leggere o scaricare il contenuto, il numero delle visualizzazioni di un video, ecc…

Numero di lettori di ritorno
Uno degli obiettivi del content marketing dovrebbe essere quello di costruire un pubblico stabile di lettori e iscritti attraverso contenuti e relazioni di alta qualità.

Numero dei contributi
Se il content marketing è fatto per coinvolgere e attrarre i lettori, una delle metriche principali è la misurazione della capacità di generare interazioni e commenti sui contenuti pubblicati.
Si sa non è facile, non si cercano risultati impossibili, ma “like”, condivisioni e qualche commento sono davvero importanti da suscitare! Nel caso di siti e-commerce, queste interazioni si misurano in termine di recensioni online. il 79% dei clienti ha fiducia nelle recensioni online tanto quanto nelle raccomandazioni personali.

Riduzione dei tempi di acquisto
Il content marketing rende più facile vendere ai clienti e accorcia i tempi di scelta e decisione, fornendo i contenuti e le informazioni utili.

Lead (contatti commerciali) per parola chiave
Il posizionamento organico per parola chiave quanto porta? Tantissimo, per questo è necessario conoscere sempre quali parole generino già traffico qualificato e su quali invece ancora lavorare con il content marketing. Attenzione che si tratta di una situazione fluida e dinamica, sempre da controllare.

Così, ora che sapete che cosa misurare, provate a migliorare i risultati nei vostri sforzi di content marketing. Avete domande? Lasciateci un commento o scriveteci

Essere sempre online conviene? Riflessione per aziende e PERSONE

IOTBuona giornata!

Oggi desidero condividere con voi questo lucido e interessante post dal titolo

Sempre online, sempre in un “Non Luogo”

https://mcc43.wordpress.com/2015/10/14/sempre-online-sempre-in-un-non-luogo/

Lo trovo molto interessante da un punto di vista generale, sulla disabitudine ad essere social analogici, cioè a guardarsi in viso, a parlarsi senza intermediazione di un microfono.

Ma lo trovo ancor più interessante per chi come me lavora anche grazie ad una costante connessione online per se e per i propri clienti.

E’ vero, è una modalità che intossica e che combatte la capacità di approfondire gli argomenti. Non è solo un problema di distrazione, ma una vera e propria incapacità a portare avanti ragionamenti complessi, a perdersi nei propri pensieri senza limiti di tempo, velocità di banda o numero di caratteri. Semplicemente perdersi in se stessi e creare, ricordare, rielaborare, correggere e modificare.

Buona lettura, sono certa che apprezzerete!

Sempre online, sempre in un “Non Luogo”

5 motivi per mantenere le attività di marketing digitale all’interno

webwritingAbbiamo visto in precedenza le motivazioni per cui si dovrebbe decidere di scegliere una agenzia di marketing che realizzi in outsourcing le attività di marketing online.

Ci sono però altre valutazioni che suggeriscono di tenere all’interno dell’azienda la creazione e gestione di attività di Content Marketing digitale.

Vediamo quali

Le Agenzie sono troppo grandi e “distanti”
Tanti clienti, tante attività e strutture pesanti finiscono per rendere lente le agenzie a reagire alle richieste dei clienti o essere distratti e quindi poco propositivi. Velocità e concentrazione sono caratteristiche proprie di un team di marketing interno.

Creatività e cambiamento
Le agenzie di marketing, quando seguono da tempo un cliente tendono ad ascoltare con meno attenzione i briefing e a riproporre lo stesso tipo di attività e di creatività. Questo è frustrante, soprattutto quando le aziende internamente sentono forte l’esigenza di cambiamento.

Presenza costante
La comunicazione digitale sui canali social, è molto diversa da qualsiasi altro tipo di comunicazione offline e online. Necessita una presenza costante, di un follow up immediato a domande, commenti e richieste. Gestire questa presenza e continuità è molto più con un team interno che delegarla a terzi.

Analisi dei dati
Le campagne digitali offrono moltissimi dati da valutare per migliorare le campagne successive e per generare nuovi contatti commerciali.
Solo internamente si possono valutare al meglio i dati, le agenzie si limitano a macro valutazioni senza saper cogliere le sfumature e i dettagli.

Consistenza dei Contenuti
Parlare di un argomento quando si è davvero coinvolti serve ad essere molto convincenti, per quanti briefing potrai fare, nessun account di agenzia saprà mai essere padrone della materia tanto da essere più convincenti di quanto sei tu.

Ora avete il quadro completo della situazione. Cosa ne pensate? Quale scelta vi convince di più per la vostra realtà aziendale?

ContentHUB: scopri tutto sul Content Marketing e come realizzare campagne di successo online

CH_ico_201639Marketing presenta il nuovo progetto realizzato con Simmat, ContentHUB, il portale del content marketing in italiano.

Scrivere è un mestiere  difficile: arrivare al punto e al cuore emozionale delle persone, coinvolgerle, attrarle, conquistarle è un’opera che richiede costanza, creatività e tanto, ma davvero molto, ascolto. In questo hub incubiamo e diffondiamo tutto quello che ti serve per ideare, scrivere, disegnare, filmare, promuovere, monitorare contenuti originali di qualità e valore.

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5 motivi per dare in outsourcing le attività di Digital Content Marketing

webcopywriting2Vogliamo mettervi qualche dubbio per stimolare la vostra riflessione se sia meglio per voi e la vostra azienda tenere all’interno le attività di content marketing o se sia più utile farle gestire esternamente da una agenzia di marketing online.

Iniziamo da alcune considerazioni a favore della esternalizzazione delle attività di marketing digitale ad una agenzia esterna.

Il mondo digitale è in continua evoluzione, le attività di marketing online capaci di generare risultati efficaci cambiano di mese in mese, i lettori sono sempre più preparati e selettivi sui contenuti che vogliono leggere.
Competere per il successo di visibilità e di risultati online è sempre più feroce.
Inoltre, la diffusione dei dispositivi mobili e la disponibilità di rete mobile permettono alle persone di accedere alle informazioni quando e dove vogliono, sono fenomeni che incidono moltissimo sul successo delle campagne marketing digitali.

Si sa che, in tutte le attività,  per ottenere risultati positivi, è necessario mettere in campo sempre talento, risorse e tempo.
Questi sono esattamente i pilastri su cui si basa la teoria secondo cui sia meglio delegare all’esterno le attività di content marketing digitale per avere un miglior ritorno sull’investimento.

Lavoro di squadra
L’agenzia offre un team di esperti a disposizione per realizzare i vostri obiettivi di marketing digitale, professionisti che sanno come ottenere risultati.
Competenza creativa e tecnica per guidare il potenziale target a diventare clienti della vostra azienda.
L’agenzia di marketing digitale porta il talento e le conoscenze tecniche che talvolta all’interno dell’azienda mancano.

Esecuzione
Una agenzia di marketing digitale ha esperienza dalla creazione, alla produzione, alla diffusione delle campagne marketing. Uno sguardo unico per essere efficaci in ogni passaggio del processo.

Autonomia
Quando si incarica una agenzia di marketing digitale, si assumono professionisti che sanno come gestire la vostra campagna, sfruttare i tempi e le risorse giuste. E’ possibile delegare, senza bisogno di controllare in modo continuo, e concentrarsi sugli aspetti della attività commerciale.
L’agenzia partner in sintonia con voi dirigerà le campagne di Inbound Marketing e genererà nuove opportunità di vendita.

Esperienza e training continuo
Le agenzie di marketing digitale hanno stabilito reti e collaborazioni con professionisti e specialisti per avere tutte le competenze “a bordo”. Inoltre, essendo immersi nelle dinamiche digitali sono sempre aggiornate sulle metodiche di maggior successo.

Gli strumenti giusti
Gestire una campagna marketing necessita di strumenti aggiornati, sia per la produzione che per la diffusione dei messaggi. Inoltre, anche la misurazione dei moltissimi dati che si possono ricavare grazie al marketing online devono poter essere controllati e utilizzati. Le agenzie di marketing digitale hanno la possibilità di offrire ai clienti l’uso degli strumenti più adatti.

E voi cosa ne dite? A domani per l’altra faccia della medaglia: i vantaggi del content marketing digitale gestito internamente