Google Chrome e i misteri delle statistiche Google Analytics

google_chromeSempre più spesso accade di vedere nella propria dashboard di Google Analytics parecchie visite che non vengono tracciate per le parole chiave di ingresso.

Un dato che mancante molto importante per chi cerca di fare analisi SEO dei siti web o ancora più  importante quando si analizza il traffico web sul proprio sito per ottimizzare le campagne Google Adwords e dunque risparmiare budget e verosimilmente offrire risultati a chi cerca in rete migliori.

Perché Google non indica le parole chiave?

Semplice… perché ora sempre più anche per Google Chrome viene offerta la ricerca in modalità sicura per le ricerche effettuate da utenti che hanno fatto il log-in al proprio account Google non vengono tracciate le parole chiave utilizzate per arrivare sui vari siti. Il tutto in nome di una pseudo privacy che in altri ambiti non viene di certo difesa così strenuamente.

Tutto questo coinvolge anche Firefox e Safari in modalità PC e smartphone.

In aggiunta a tutto questo, Google sta investendo risorse per garantire che vi siano sempre più utenti connessi al proprio account Google quando utilizzano i servizi di Google (compresa la ricerca).

Come si può fare a recuperare i dati di Google mancanti?

Non molto purtroppo!
Nessuno strumento permette di recuperare le informazioni negate da Google a monte e rimangono soluzioni ahimè molto più costose:

–          Campagne AdWords (sigh!) perché imponendo direttamente le parole chiave nella pianificazione della campagna sapremo se sono interessanti o meno in funzione dei click sulle landing page.
Questo ovviamente significa fare gruppi di annunci sempre più mirati in termini di parole chiave e landing page ottimizzate al massimo per piccoli gruppi di espressioni chiave

–          Sfruttare al massimo il Google Webmaster Tools, che elenca ancora in modo preciso fino a 2000 frasi di parole chiave (in funzione del traffico dei precedenti 90 giorni). La preoccupazione è che comunque si tratta di un elenco grezzo che potrebbe contenere parecchie distorsioni rispetto al flusso reale dei visitatori.

Qual è la strategia di Google?

Difficile da dire, si potrebbe finire per ridurre il valore SEO dei siti web e certamente l’efficacia della pubblicità AdWords, speriamo che la tendenza venga presto invertita!!!!!

 

Google+ Donatella Ardemagni

                                              

Come scrivere un buon comunicato stampa online

Una delle attività importanti di un piano di comunicazione online è la redazione periodica di article marketing o comunicati stampa online. Vediamo quali regole è bene seguire per fare un buon lavoro!

  1.  _0039_Cute_Girl_22Scegliere con cura le parole chiave, utilizzandone di specifiche per ogni Article Marketing.
    Un comunicato stampa deve contenere uno o al massimo due argomenti specifici e dunque anche la lista delle parole chiave deve essere limita.  Una esplosione di parole chiave può essere addirittura dannosa perché interpretata come spamming. Ottimizzare il  comunicato stampa on-line è uno dei migliori modi per aumentare la presenza dell’azienda o del prodotto sui motori di ricerca e per ottenere nuovi contatti, dunque poche parole chiave per volta ma di valore.
  2. Costruire con cura l’evento per cui si crea un comunicato stampa.   Il fatto che divulgare un article marketing sia gratuito e spesso generi pubblicazioni immediate non significa che bisogna abusare della attenzione dei lettori. La notizia deve comunque esserci!
    Ogni contenuto deve raccontare qualche cosa di interessante e stimolante, scrivere in modo SEO efficace significa anche organizzare le informazioni in modo da generare reazioni nei lettori che li portino ad approfondire e a contattare l’azienda. Ecco perché scrivere un comunicato stampa online ė diverso dall’attività di pubbliche relazioni tradizionali: non ė solo informazione, ma anche inizio di un processo di engagement e auspicabilmente anche di vendita.
  3. Per far emergere il proprio comunicato stampa bisogna lavorare sulla qualità più che sulla quantità.
    In funzione di quanto detto prima, il contenuto di una comunicazione web é sempre piú importante.
    Gli stessi motori di ricerca indicizzano sempre meglio i siti e i testi densi di valore per chi li legge.
    Lo abbiamo scritto piú volte in questo blog: il contenuto é Re!
  4. Un cenno merita la lunghezza che il comunicato stampa online debba avere. Già in ambito offline si predicava la necessità di essere brevi e coincisi per non perdere l’attenzione del lettore, nell’online é ancora piú importante. Leggere testi a video non é sempre confortevole, pensiamo agli smart phone, dunque é necessario arrivare al nocciolo dell’informazione presto e in modo chiaro. Titolo e breve sommario sono i fondamentali da curare, perché saranno visualizzati dal motore di ricerca o o nei tweet tra i risultati della query….dunque in sintesi devono contenere tutto!
  5. Utilizzo accurato delle parole, nessun gergo ma termini semplici e di uso comune, scelta della short list di parole chiave che dovranno essere indicate anche come  tag dell’intero comunicato stampa online nel momento in cui si invia ai portali di news per la pubblicazione.
  6. Tracciare i link dal comunicato stampa online verso le pagine di approfondimento.
    Ogni comunicato stampa DEVE avere una landing page dedicata, dotata di codice di analytics per monitorare i risultati.

Tutto chiaro? manca qualche cosa secondo voi?

Google+ Donatella Ardemagni

Pubbliche Relazioni Online: curare l’immagine aziendale sui media in rete

Pubbliche relazioni OnlineGrandi uffici stampa e attività di pubbliche relazioni tradizionali, fatte di comunicati stampa, conferenze stampa, attività di lobby… sono tutte azioni che le PMI non sono in grado di affrontare, nè per i budget impegnativi necessari, nè per le opportunità di essere davvero efficaci e vincenti. Molto più utile è la

pianificazione di attività di pubbliche relazioni online, svolte sui centri di informazione, generalisti o tematici, disponibili in rete!

39Marketing, agenzia di web marketing e Ufficio Stampa Online, affianca le aziende per la creazione di contenuti adatti ad essere pubblicati sui siti di informazione per raggiungere contemporaneamente due obiettivi importanti:

affermazione del nome dell’azienda (brand) come fornitore di riferimento

diffusione ampia e massiccia delle iniziative di volta in volta realizzate dall’azienda: eventi, partecipazione a fiere, presentazioni di prodotto, lanci di prodotto e naturalmente promozioni commerciali e contest.

Gestire un ufficio stampa online significa curare una serie di compiti che possiamo schematizzare in questo modo.

1) definizione del tema e redazione del contenuto del comunicato stampa online, avendo cura di utilizzare le parole chiave più adatte. Utilizzo delle tecniche di web copywriting per una corretta indicizzazione e per convincere i lettori a proseguire con approfondimenti o una richiesta di contatto

2) scelta della mailing list di testate giornalistiche o directory online più interessate ai contenuti proposti. Un database di portali e siti, raccolto negli anni da 39Marketing grazie ad una esperienza continuativa in questo ambito

3) aggiornamento del sito web e dei social media perchè riportino gli stessi temi, magari in modo più dettagliato e approfondito, grazie alla redazione di specifiche landing page complete di moduli di contatto e form per raccogliere feedback

4) invio del comunicato stampa online alle redazioni e raccolta dei dati delle successive pubblicazioni per la definizione della Rassegna Stampa finale

5) controllo dei click attraverso sistemi di tracciamento come Google Analytics, analisi e valutazioni

39Marketing ha al suo attivo una serie di referenze di successo. Vuoi sapere cosa si può ottenere pubblicando comunicati stampa online gratuitamente? contatta 39Marketing per un test gratuito comunica@39marketing.it

Google+ Donatella Ardemagni

E-MAIL MARKETING vantaggi rispetto al Direct Marketing tradizionale

Comunicare online é senza dubbio economico e garantisce visibilità come nessun altro tipo di comunicazione tradizionale. Questo é il motivo per cui sostituire lettere e mailing cartacei con e-mail e newsletter é assolutamente vantaggioso e consente sensibili risparmi nel budget di marketing.

Facciamo innanzitutto chiarezza: se la Newsletter é una comunicazione destinata ai clienti e contiene messaggi di tipo informativo e fidelizzante, il direct e-mail (DEM) ha carattere esclusivamente commerciale e puó essere destinata a clienti ma anche a prospect.

Di conseguenza, soprattutto la DEM necessita di uno studio a monte sul target a cui rivolgersi, sulla tipologia di offerta da proporre e su quali call to action, passi successivi si desidera che i lettori facciano per approfondire il contatto con l’azienda.

E-MAIL MARKETING VANTAGGI CONCRETI:

Economia e risparmio di budget

Una campagna di direct marketing tradizionale può costare moltissimo all’azienda (si pensi ai costi di impaginazione, stampa e postalizzazione di una newsletter cartacea). Al contrario, l’e- mail marketing ha un costo nettamente inferiore e raggiunge sempre il target: per esempio l’acquisto di un database profilato consente di contattare prospect, potenzialmente interessati al proprio core business.

In aggiunta a questi vantaggi, l’email marketing è uno strumento veloce e facile da configurare, gestibile internamente e dunque pronto nel momento del bisogno

Facilmente valutabile

Potrete da subito avere il riscontro su aperture, letture e clic: per comprendere quale è la nicchia di utenza finale effettivamente interessata al vostro messaggio, quali hanno inoltrato le email, e coloro che si sono disiscritti.

Veloce e facile da gestire

Mediante l’email marketing è infatti possibile impostare la  newsletter o la DEM aziendale in anticipo per essere inviata in una data specifica e consentire ai clienti di conoscere le vostre vendite o promozioni praticamente in contemporanea.

Vendite incrementate e supportate

Nonostante il suo ingiustificato status di attività di disturbo o spam, l’email marketing è una attività molto efficace per coinvolgere non solo gli attuali clienti, ma soprattutto per acquisirne di nuovi.
Qualsiasi azienda che voglia una soluzione per  costruire relazioni con nuovi clienti o fidelizzare le relazioni con quelli attuali per aumentare le vendite dovrebbe usare l’email marketing in maniera sistematica, i risultati arriveranno subito.

Questi vantaggi sono validi per qualsiasi attività di e-mail marketing. Perché i risultati siano maggiormente positivi vediamo

Alcuni suggerimenti per realizzare campagne di e-mail marketing efficaci:

  1. Un’attenta valutazione del proprio mercato di appartenenza è sicuramente fondamentale per indirizzare le giuste promozioni e impostare il tono della comunicazione, essere piú convincenti e innovativi. Guadagnarsi visibilità nel numero di messaggi ricevuti dagli interlocutori ogni giorno é un punto chiave.
  2. Fare in modo che in ogni comunicazione aziendale sia prevista la possibilità di raccogliere indirizzi e-mail di coloro che si mostrano interessati e incrementare la lista dei contatti diminvio in invio.
  3. Partire con un testo per l”oggetto efficace, personalizzato, accattivante, coerente, che attiri l’interesse del destinatario e lo convinca ad aprire la mail. Non limitatevi quindi ad un semplicistico “Promozione”, ma osate con titoli maggiormente fantasiosi, che anticipino il contenuto attraverso l’uso di parole che portino il lettore all’azione. Il  tasso di apertura sarà certamente più elevato rispetto alle precedenti  campagne di email marketing.
  4. Proporre promozioni su misura per stimolare i lettori e per apparire attenti alle esigenze e alle richieste del vostro target. Utilizzare vouchers, codici di sconto, dimostrazioni, e-book da scaricare dal sito web aziendale servirà inoltre a verificare meglio l’efficacia di ogni invio e a portare traffico al sito web stesso.
  5. Raccogliere le informazioni più rilevanti all’inizio del messaggio, lasciando l’approfondimento alle parti successive, per comunicare e convincere nei primimistanti in cui l’attenzione é ancora desta.
  6. Proporre call to action di approfondimento  chiare e immediate, che servano al lettore per “andare subito al punto” e a voi per valutare l’efficacia di ogni invio.

Vuoi valutare un progetto professionale di E-Mail Marketing? 39Marketing usa MailUp di NWEB.
Contatta via e-mail 39Marketing agenzia di web marketing di Milano, comunica@39marketing.it

Google+ Donatella Ardemagni

E-Mail marketing statistiche: capire i risultati per vendere di più

E-mail marketing 39MarketingE-mail marketing per vendere ai prospect e per rimanere in contatto con i Clienti.

Una ricetta che certamente funziona, soprattutto se fatta attraverso strumenti professionali che consentano di ricavare dati statistici e informazioni commerciali da affidare alla forza vendite per chiudere nuove trattative. Lo sapete 39Marketing usa e consiglia la piattaforma MailUp di Nweb, che consente di fare tutto questo con investimenti davvero contenuti, ma indipendentemente dallo strumento è corretto avere anche dei criteri di valutazione per confrontare le proprie statistiche con i dati medi del proprio mercato di riferimento. MailUp come altre piattaforme offrono un sacco di dati, ma ogni statistica ha senso solo se confrontata con valori medi. Che tipo di tassi di apertura dovrebbe avere una azienda come la vostra? Quanti disiscritti? Quanti click?

Facendo una raccolta di dati e utilizzando le informazioni relative all’esperienza acquisita con i Clienti seguiti nei progetti di E-mail marketing e web marketing in genere voglio condividere questa tabella con voi:

Mercato

Apertura

Click

Mail
Errate/Spam

Disiscrizioni

Food & Beverage

45%

4.5%

0.9%

1%

Architettura/Edilizia

43%

5.2%

1.2%

0.5%

Gestione Aziendale

32%

3.1%

1.0%

0.2%

Information technology

30%

2.5%

0.9%

0.5%

Consulting & Mktg Agency

38%

3.3%

1.6%

0.6%

Eventi

22%

2.1%

0.5%

0.3%

Pubblica Amministrazione

40%

3.6%

1%

0.2%

Manufacturing

42%

3.9%

2.2%

0.8%

Medicale, Salute, Farmaceutica

31%

3.1%

0.9%

0.2%

Real Estate

35%

3.1%

1.1%

0.2%

Ristoranti, bar, enoteche

39%

1.4%

0.4%

0.3%

Telecommunications

32%

2.8%

1.3%

0.2%

Viaggi e trasporti

25%

2.8%

0.7%

0.2%

Suggerimenti per migliorare i risultati dell’E-Mail marketing

1) Curare la lista di invio, spedizione dopo spedizione, correggere gli errori, rispettare le richieste di cancellazione, attivare meccanismi di iscrizione alla newsletter attraverso bottoni e link dal sito web e dai social network

2) Costruire il messaggio con un modello, dela grafica e dei testi “puliti” per evitare al massimo il pericolo di finire nella casella dello spam

3) Testo dell’Oggetto efficace, che anticipi il contenuto, incuriosisca, non contenga troppe maiuscole o punti esclamativi. Evitare le espressioni “trappola” come gratis, prova subito, apri subito, ecc…

4) Inserire sempre indicazioni su come reperire maggiori informazioni, link a landing page o a moduli di contatto

5) Gestire la lista di coloro che aprono o cliccano sulla newsletter per ribadire loro le proposte commerciali

 

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Google+ Donatella Ardemagni

Realizzare un sito web efficace

39Marketing_altLe aziende oramai  hanno quasi tutte già un sito web, alcune già da alcuni anni, e sentono ora l’esigenza di  ridisegnare il sito web, allineandolo alle tendenze di grafica attuali, ma soprattutto ai contenuti dell’attività aziendale che nel tempo si sono modificati.

Riprogettare un sito web é una attività molto richiesta  e come 39Marketing possiamo dire che si tratta di un progetto molto entusiasmante, che necessita però di una attenta fase di pianificazione iniziale, perché il nuovo sito si trasformi presto in un progresso e in un successo misurabile.

La prima cosa che l’azienda deve fare é rispondere in modo ponderato alle seguenti domande:

1) valutare bene i risultati già ottenuti dall’attuale sito web. Si tratta del punto di partenza da cui partire per ottenere nuovi e migliori risultati

2) definire gli obiettivi realistici che si vogliono ottenere con il nuovo sito

3) definire il proprio brand, elencando con cura caratteristiche e punti di forza, anche dopo una attenta valutazione della concorrenza. Recuperare le parole chiave e le espressioni piú utili e performanti per l’indicizzazione

4) indagare sui potenziali clienti e trovare le opportunità di mercato e quelle lasciate libere dalla concorrenza

5) fare un inventario completo delle risorse presenti sul sito attuale da conservare per non perdere backlink e indicizzazioni utili già conquistate

6) analisi attenta delle strategie della concorrenza

Una volta che l’azienda ha, con l’aiuto di 39Marketing, fatto le indagini necessarie e risposto a queste domande é possibile partire con la riprogettazione del sito, definendo ció che verrà fatto internamente e ció che verrà delegato all’agenzia di web marketing.

Noi cerchiamo sempre di scoraggiare le iniziative di modifiche di un sito web basate solo su considerazioni “di pancia” come: mi sono stufato di vederlo cosi, non mi piace piú, facendo in modo che considerazioni di tipo estetico si trasformino in progetti ragionati, motivati dalla possibilità di trovare nuovi potenziali clienti in rete, grazie ad un miglioramento SEO del nuovo sito web

 Vediamo punto per punto come rifare un sito web:

1 valutare bene i risultati già ottenuti dall’attuale sito web

Grazie agli strumenti di analisi come Google Analytics stilare con attenzione un documento che raccolga i risultati attualmente raggiunti. Le aree di dati da raccogliere sono i seguenti:

– numero di visite/visitatori/ visitatori unici, tempo di permanenza sul sito e frequenza di rimbalzo

– attuale PageRank delle varie pagine, non solo la home e parole chiave performanti

– numero di contatti, form di richiesta generati in totale, suddivisi per settimana e mese

Lo stesso strumento di analisi dovrà essere installato anche nel nuovo sito per avere dati coerenti da confrontare.

2 definire obiettivi realistici

Come detto, cambiare un sito web non é una questione di istinto, ma la messa in pratica di una strategia di comunicazione online ben definita, come tutte le strategie di business che si rispettino deve partire da dati certi con cui definire obiettivi ragionevoli e incrementali.
Gli obiettivi devono essere condivisi all’interno dell’azienda e con l’agenzia di web marketing, in modo che siano chiari a tutti fin dall’inizio.

Ecco un esempio di aree per cui stabilire dei target (obiettivi)

– Incremento del numero dei visitatori e delle visite

– riduzione della frequenza di rimbalzo, per avere traffico qualificato, interessato ai contenuti

– aumento del tempo di permanenza sul sito

– miglioramento del Page Rank della home page e delle pagine interne

– incremento delle parole chiave per cui si é visibili ai primi posti nei motori di ricerca

E come risultato di tutto questo:

nuovo numero di lead, contatti attesi e relativo incremento delle vendite grazie alla comunicazione online

3 definire il proprio brand

Prima di riprogettare un sito, ma soprattutto prima di riscrivere i contenuti, deve essere chiaro il posizionamento dell’azienda, gli slogan, il messaging, in modo che tutto il nuovo sito risulti coerente e riconosciblie dai lettori in modo semplice.

Un nuovo visitatore deve comprendere in modo evidente e immediato di cosa di parla, cosa puó essergli utile e quali competenze abbia l’azienda per aiutarlo (dimensioni, specializzazioni, referenze).

Il nuovo sito deve comunicare i tutte le sue parti il motivo per cui il visitatore dovrebbe chiedere aiutome supporto a voi e non alla concorrenza.

Il web copywriting cioé il modo con cui i contenuti vengono scritti deve essere comprensibile a tutti e non contenere termini troppo tecnici o gergali. Fate sempre un test di ogni contenuto che scrivete e rileggetelo anche voi mettendovi dalla parte del vostro potenziale cliente e delle sue esigenze.

La corretta scelta delle parole chiave è una delle tecniche che migliorerano nettamente il posizionamento organico del nuovo sito nei motori di ricerca.

4 indagare sui potenziali clienti

Il sito web non é per voi, ma per i lettori che devono poter reperire facilmente cosa serve a loro. E’ importante tracciare con cura il profilo dei propri potenziali clienti, controllare come la concorrenza si rivolga a loro e saper soddisfare le potenziali richieste.

Per esempio se vendete software potreste avere diversi tipi di pubblico target:

– gli utilizzatori finali che necessitano di informazioni sul prodotto, prezzi e supporto tecnico

– rivenditori interessati a nuovimprodotti a portafoglio, interessati a condizioni commerciali

– system integrator interessati sopratto a informazioni tecniche e commerciali

Per ciascuno di questi segmenti target é necessario creare dei contenuti adatti e controllare il comportamento della concorrenza

5 inventario completo delle risorse presenti sul sito attuale

Inventariare e conservare i contenuti che nel sito attuale attirano maggiori visitatori, godono di backlink e hanno il page rank migliore. Eliminando queste pagine si avrebbe come effetto una immediata perdita di visibilità e dunque ben pochi vantaggi.

6 analisi della concorrenza

Controllare cosa fa la concorrenza ed evidenziarne le best practice non significa copiare, ma semplicemente acquisire informazioni che consentono di essere piú efficaci e proattivi verso il proprio target.

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2013 Social Network: cosa offre Pinterest

PinterestPINTEREST ANCHE PER LE AZIENDE

Pinterest, per chi non lo sapesse, è il servizio di condivisione di contenuti che consente ai membri di fare “pin” su immagini, video, testi, pagine web e aggiungere in modo ordinato i contenuti nella propria pinboard.

Pinterest nel corso del 2012 si è progressivamente rivolta alla clientela business, invogliando coloro che si occupano di web marketing ad aprire nuovi account professionali.

Il 2013 sarà certamente l’anno in cui si potranno iniziare a cogliere i frutti anche da questo Social Network che al momento è la piattaforma più in crescita rispetto a tutte le altre! Sperimentate e non ve ne pentirete 😉

CONCLUSIONI

Avete fatto i buoni propositi SEO per il 2013? bene! Spero che grazie ai post di 39Marketing vi sia più chiaro dove è necessario dedicare più tempo per ottenere più visibilità e buoni risultati di vendita attraverso i social network. Naturalmente tra qualche giorno quanto detto sarà ancora vero, ma magari superato da altre novità, ma questo non deve scoraggiare.

L’importante è sempre aver ben in mente:
– gli obiettivi da raggiungere
– i risultati già ottenuti…e anche gli insuccessi ahimè
– il target di potenziali clienti e le loro necessità di informazioni e proposte che cercano in rete
– il piano di comunicazione e marketing strategico complessivo dell’azienda

Le opportunità sono infinite: ci vuole dedizione, convinzione, passione e tanto lavoro!!!

In bocca al lupo e Buon 2013 a tutti da 39Marketing

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2013 Social Network: cosa offre FaceBook

2013 Social Network: cosa offre Twitter

2013 Social Network: cosa offre LinkedIn

2013 Social Network: cosa offre Google

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2013 Social Network: cosa offre Google

Google+Google: la piattaforma principale di qualsiasi progetto SEO.

Il 2013 vede Google protagonista non solo come motore di ricerca, ma anche come piattaforma di Social Networking attraverso nuove funzionalità di seguito accennate.

HANGOUTS: IL NUOVO MEETING ONLINE
Google finalmente ha messo a disposizione di tutti uno strumento fenomenale per dialogare anche in modo virtuale e trasmettere l’incontro ad un pubblico potenzialmente immenso.
Con Google Hangouts infatti è possibile dialogare online, settare la funzionalità di registrazione e pubblicazione immediata sul canale YouTube, rendendola disponibile ad un pubblico vastissimo di potenziali interessati.
Hangouts ha una serie di possibili applicazioni nel mondo Business come: annunci, webinars, meeting online, demo e training, ma anche supporto tecnico e pre vendita.

GOOGLE MOTORE DI RICERCA: AGGIORNAMENTI
Google sta perfezionando l’integrazione tra i dati presenti in Google e in Google+ per offrire risultati di ricerca sempre più completi e affinati sulle esigenze dei navigatori.
Questo significa maggiori dati per foto, illustrazioni, opinioni e commenti condivisi su altri social network.
Chi si occupa di pubblicazione di contenuti in rete e web copywriting deve nel 2013 certamente includere i profili e le pagine di Google+ tra i luoghi in cui diffondere le informazioni, parte integrante del piano di marketing strategico.
L’ennesima prova che la demarcazione tra contenuti sui social media e tecniche SEO si assottiglia sempre più.

GOOGLE PLACES = GOOGLE LOCAL +
Google+ Local è la nuova versione potenziata di Google Places: integra informazioni di contatto, recensioni, georeferenziazione, foto, dati spaziali per potenziare le opportunità di visibilità nelle ricerche in Google o in Google Maps.
I web marketer nel 2013 dovranno rivedere e aggiornare le informazioni già pubblicate a suo tempo in Google Places e inviare, per una corretta indicizzazione, nuovamente la scheda a Google…per esperienza fatelo subito, i tempi di aggiornamento in rete sono piuttosto lunghetti.

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2013 Social Network: cosa offre FaceBook

2013 Social Network: cosa offre Twitter

2013 Social Network: cosa offre LinkedIn

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2013 Social Network: cosa offre LinkedIn

LinkedinLINKEDIN IL SOCIAL NETWORKING B2B
Un social network certamente importante per promuovere l’attività dei singoli professionisti, per fare networking e creare progetti collaborativi.
LinkedIn è però sempre più un social network anche per promuovere le aziende.
Due gli strumenti da sfruttare in particolare nel 2013:
– Creazione o miglioramenti delle pagine aziendali, da arricchire con schede prodotti o annunci di ricerca di personale, oppure con referenze e storie di successo.
Foto di copertina e info di contatto non vanno mai dimenticati!
Dotato di un buon sistema di statistica “Insight” mette in grado di verificarne visualizzazioni e tipologia di visitatori.
– LinkedIn Ad da fine 2012 disponibile anche in Italiano e quindi sfruttabili per promozioni di prodotti e servizi b2b.

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2013 Social Network: cosa offre FaceBook

2013 Social Network: cosa offre Twitter

2013 Social Network: cosa offre Google

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2013 Social Network: cosa offre Twitter

Parliamo ora del Social Network emergente in Italia: TWITTER

TwitterTWITTER TRENDS: la bussola per i contenuti in target!
I Twitter trends sono diventati uno degli strumenti più usati per monitorare gli interessi e le opinioni in rete. Tutti vorrebbero essere un trend “hashtag” in Twitter. La maggior parte si limita ad usare gli # hashtag più usati per rendere maggiormente visibili i propri cinguettii (tweet). Ecco che molte aziende potranno sempre più presentare i propri contenuti ad un target mirato anche in Twitter, proprio grazie alle indicazioni date dagli hashtag e avvisare gli utenti sugli argomenti rilevanti.

FOTO DI COPERTINA IN  TWITTER
Twitter seguito Facebook nel 2012 ha reso possibile la personalizzazione della immagine di copertina del proprio account. Un ulteriore modo per comunicare con i propri Follower e con coloro che capitano sull’account a seguito di ricerche e desiderano conoscere meglio l’autore.
La copertina e la descrizione del profilo sono un importante fattore di successo, per questo devono contenere le parole chiave e i temi principali per promuovere l’account al meglio.
Gli occhi dei Follower andranno immediatamente verso l’immagine di sfondo, l’immagine che promuove l’account, e la biografia. Inoltre saranno visibili anche i contributi fotografici inseriti come tweet. Anche in Twitter dunque le aziende legate alle immagini e alla grafica potrenno sfruttare al meglio i propri contenuti.

PUBBLICITA’ TARGETTIZZATA IN TWITTER
Le inserzioni in Twitter ora consentono di targettizzare per interesse o username.
La segmentazione per interesse è basata sull’analisi dei contenuti creati o condivisi dagli utenti, attraverso il monitoraggio degli hashtag, delle parole chiave e degli account seguiti
La segmentazione per username si basa sull’analisi degli account simili ad un dato username (non necessariamente follower o following)
Il 2013 consentirà dunque di creare campagne di pubblicità in Twitter mirate e dunque più efficaci.
Fare pubblicità in Twitter però credo sia ancora una operazione delicata, l’utente che ama e usa Twitter è molto attento alle novità e interessato agli aggiornamenti, temo che le intrusioni promozionali non siano davvero contemplate. Per questo le pubblicità dovranno basarsi sulla promozione di contenuti comunque percepiti come utili e di valore, al contrario l’effetto boomerang è in agguato.

TWITTER E LINKEDIN HANNO ROTTO
Naturalmente non si tratta di una imprecazione, ma di una presa d’atto di ciò che sta accadendo.
LinkedIn e Twitter hanno messo fine alla loro collaborazione.
In precedenza, gli utenti potevano postare aggiornamenti di LinkedIn attraverso il loro Account di Twitter e al contrario. Dal 2013 invece la direzione sarà solo da LinkedIn a Twitter ma non da Twitter a LinkedIn. Questa perdita di sincronizzazione sarà certamente un disagio per coloro che desiderano avere allineati tra loro tutti i social network.

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2013 Social Network: cosa offre FaceBook

2013 Social Network: cosa offre LinkedIn

2013 Social Network: cosa offre Google

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2013 Social Network: cosa offre Facebook

Prima di Natale ho raccolto in un paio di post i dati salienti di quanto è accaduto ai principali social media nel 2012.
2012 L’anno dei social network alla ribalta della comunicazione d’impresa

facebookOra vorrei elencare con voi l’impatto che gli ultimi sviluppi avranno sulle attivià dei social nel 2013.

Iniziamo con Facebook

GLOBAL PAGE IN FACEBOOK
I gestori di pagine Facebook di aziende presenti su più mercati con lingue diverse hanno dovuto affrontate parecchie difficoltà oggi risolte dalla funzione Golbal pages che consente di avere una sola pagina master che comanderà le altre pagine in lingue differenti, richiamate in automatico da facebook stesso a seconda delle impostazioni dell’utente che vi approda.
Una novità introdotta in ottobre che rende il lavoro di web marketing and social media manager molto più efficiente ed efficace. Si ottiene infatti il meglio: una pagina per gestire contenuti personalizzati e una dashboard centralizzata per misurare tutto.

OPZIONI DI TARGETING PER FACEBOOK
L’obiettivo di ogni responsabile di web marketing è poter comunicare ad un target mirato e interessato, dunque poter contare su un abuona segmentazione. Facebook nel corso del 2012 si è impegnato molto in tal senso e per il 2013 offre una serie di filtri e segmenti via vi semre più precisi e dettagliati. Accanto a età, sesso e stato civile, lingua e nazionalità si sono aggiunti interessi per l’altro sesso, scuola (corso e anni di frequentazione), formazione post laurea,… I responsabili dei progetti web marketing su Facebook possono dunque preparare contenuti e campagne promozionali ancora più mirate… al lavoro!

FACEBOOK HA ACQUISTATO INSTAGRAM
Una delle storie più appassionanti del 2012 è stata l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook. Per ora i due prodotti sono ancora mondi separati, ma le evoluzioni di cui si parla per Instagram sono tante – e alcune anche un pò opprimenti 😦 Anche Facebook sta migliorando la gestione delle immagini, che ora assomigliano di più a quelle di Instagram e è stata introdotta la funzionalità del drag and drop per il caricamento.
Una cosa è certa, le aziende che lavorano comunicando molto attraverso le immagini, devono iniziare a includere Instagram nel loro piano media online e integrarlo nelle campagne. Instagram, con una base di utenti di oltre 50 milioni, fornisce l’occasione perfetta per il mercato busienss to consumer a un vasto pubblico.

Vuoi migliorare la comunicazione online su FaceBook? Contatta 39Marketing Comunica@39marketing.it

2013 Social Network: cosa offre Twitter

2013 Social Network: cosa offre LinkedIn

2013 Social Network: cosa offre Google

Google+ Donatella Ardemagni

2012 L’anno dei social network alla ribalta della comunicazione d’impresa (2)

Social_networkMolti aggiornamenti di Facebook

È stato un anno molto impegnativo per Facebook, con tantissime nuove funzioni introdotte nel corso del 2012. Sviluppato per essere sempre più un market place, ha potenziato i servizi a pagamento introducendo funzionalità per l’e-commerce e migliorando le opportunità per gli inserzionisti delle Facebook Ads

La condivisione via mobile è migliorata grazie agli sviluppi delle App per iOS e Android consentendo un uso continuo agli utenti della piattaforma e alle imprese di essere sempre vicine ai propri clienti.

Raggiunto nel 2012 il miliardo di utenti Facebook è senza dubbio ancora la piattaforma sociale più influente anche in Italia.

Come in tutte le crescite non sono mancate le “cadute” e gli errori ma gli utenti sembrano essersene accorti di sfuggita e aver perdonato il colosso Facebook.

L’ascesa di Twitter

Il 2012 è stato senza dubbio un anno splendido per Twitter che, anche in Italia, si è affermato come social network di riferimento per le imprese e per i singoli utilizzatori.

Sviluppato anche per  le App per iOS e Android consente attraverso la sintesi si condividere aggiornamenti in tempo reale e per questo è diventato il cronista per eccellenza.

Twitter è servito ad aggiornare il mondo su catastrofi naturali, grandi eventi politici, battaglie elettorali, eventi live di spettacolo e cultura e soprattutto la grande edizione delle Olimpiadi di Londra di cui è stato amplificatore di tutti gli eventi live.

Tanto che si è parlata della prima ‘Olimpiadi sociale’, perché durante i giochi il 39% degli adulti UK hanno commentato online le prestazioni dei loro atleti avvicinando gli atleti a moderni eroi grazie ai record, alle immagini, alle emozioni e ai commenti.

Non slo sport anche politica: durante i dibattiti di ottobre per le elezioni USA Romney e Obama si sono giocati la popolarità attraverso Twitter e Facebook.

Il Tweet più ritwittato al mondo è al momento il tweet di vittoria postato da Obama a conclusione dello spoglio dei voti elettorali in novembre.

Anche in Italia si è vista in modo tangibile l’ascesa di twitter tra i Social Network più diffusi: politici, cantanti, attori, opinion leader hanno iniziato ad utilizzarlo in modo massiccio come parte integrante del proprio essere personaggi pubblici, di conseguenza le aziende si sono adeguate creando progetti di presenza e promozione diversificati e talore molto complessi.

Un esempio? L’account @FerreroRocherIT, fatto non per vendere direttamente (tanto il dolcetto sotto Natale si vende comunque) ma per raccontare la storia delle tradizioni di Natale, del cioccolato e della pasticceria in generale. Un account davvero goloso!

La crescente popolarità di Pinterest

Nel corso del 2012 Pinterest è diventato il sesto social network più utilizzato negli Stati Uniti e si sta avviando a diventare fondamentale anche in Italia per le aziende che puntano molto all’immagine e alla resa fotografica delle proprie campagne di comunicazione online.

Molto diffuso nel mondo della Moda e del design, inizia ad essere importante anche per il mondo del food and beverage. Produttori e ristoratori utilizzano le immagini per rendere più viva la loro offerta: etichette di vini sempre più comunicative e complesse, piatti e  menu proposti in anteprima, ecc
Pinterest ha saputo cogliere questo interesse da parte delle aziende e propone nuovi servizi e layout e widget per supportarne l’uso e la diffusione.


I  Social Media come Market Place

Con l’incremento dell’influenza dei Social network nella vita di tutti, le aziende a partire da quelle medio grandi ma anche le PMI iniziano a valutare investimenti promozionali, slegati dalla creazione di contenuti informativi. Conversione di campagne promozionali offline o online per pubblicità nei Socila Media: ecco allora il proliferare di video promozionali su YouTube, su Facebook e ora anche su Twitter.

Il ROI di una campagna pubblicitaria online si calcola in modo più semplice che nelel campagne tradizionali, le conversioni dai click alle vendite si possono tracciare, ma come sempre non è solo questo. Twitter lo ha capito benissimo e offre agli inserzionisti due livelli di analisi e report per le campagne promozionali: il ROI classico, ma anche l’attività brand (corporate), le interazioni e le condivisioni con altri account. Proprio questo secondo aspetto credo sia il nocciolo della questione. Proprio la diffusione e proliferazione dei contenuti di una informazione o pubblicità in rete di una azienda sarà il vero metro di misura del successo di una campagna di comunicazione aziendale, al di là del click e della vendita di oggi, sarà la viralità a consolidare e a indicare il successo futuro di una azienda.

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2012 L’anno dei social network alla ribalta della comunicazione d’impresa

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Il 2012 è stato l’anno in cui i Social Media si sono trasformati da semplici servizi ‘Add-on’ a protagonisti della comunicazione d’impresa con differenti obiettivi:

–          Engagement (campagne virali da YouTube a Twitter)

–          Fidelizzazione della clientela (online support, news e anteprime, download o test in anteprima)

–          Acquisizione di nuovi Clienti (informazioni, campagne virali, sviluppo di idee comunicate via e-mailing, ecc)

Il 2012 è stato l’anno in cui i Social Media  sono diventati ovunque nel mondo connesso a internet (Italia inclusa) strumento di comunicazione fondamentale per influenzatori politici e centri media per l’informazione capillare e in real time.
Pensiamo alla guerra raccontata direttamente dall’esercito di Israele durante le azioni militari, alle elezioni negli USA, ma anche ai nuovi movimenti politici italiani che dei Network online hanno fatto la loro forza. (Campagna delle primarie di Matteo Renzi o Movimento 5 stelle)

I Social Media nel 2012 sono diventati parte integrante dei progetti online di comunicazione, e-commerce, di campagne SEO e i successi raggiunti hanno convinto i clienti che vale la pena impegnarsi e lavorare per la condivisioni di contenuti in rete attraverso blog, Twitter, Facebook, Pinterest, LinkedIn, ecc…

Perché ne sono sicura?

Semplice in fase di programmazione dei piani marketing 2013 tutti i Clienti stanno riconfermando l’impegno a proseguire le attività già intraprese online e ad aumentarne gli investimenti sia in tempo dedicato sia in  risorse economiche. Un buon segno no?

Dicendo addio al 2012 però ripercorriamo i fenomeni principali di cui siamo stati testimoni

Facebook

Twitter

Pinterest

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Google+ Donatella Ardemagni

E-mail di Auguri di Natale

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E’ indubitabile che la comunicazione aziendale, anche per le festività di Natale e di Fine Anno, stia cambiando.
Sempre meno biglietti di auguri cartacei e sempre più messaggi via E-Mail. Questo è il motivo per cui oggi vorrei sottolineare l’importanza dell’invio di messaggi pensati e progettati con attenzione, nelle immagini e nei testi!1) Le immagini devono essere curate, ma sempre molto leggere. L’ideale sarebbe infatti poter mandare (in un tempo ragionevole) il messaggio a tutta la mailing list con l’immagine embedded, cioè caricata nel messaggio fin dal momento della apertura della e-mail.2) L’oggetto dovrebbe essere augurale, ma anche legato alla propria azienda per essere riconoscibile non appena giunto nella casella e-mail del destinatario

3) Il testo semplice, magari dal sapore “filosofico” o molto spiritoso, personali al punto giusto per colpire lo spirito più che la mente

4) L’anima commerciale però non va mai dimenticata. Solitamente per gli auguri si usano formati e template diversi dalle consuete comunicazioni mail e allora si commettono gli errori più banali. Controllate sempre che:

– i recapiti aziendali siano presenti nella comunicazione
– i link ai social network, al sito, al blog, … siano presenti
– La possibilità di cancellarsi (per il rispetto delle norme sulla provacy) sia ben evidente.

Come realizzare un buon E-mailing? Cura, attenzione e una piattaforma professionale per l‘e-mail marketing. Per questo ultimo aspetto la soluzione perfetta scelta da 39Marketing è MailUp

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Google AdWords e le campagne pubblicitarie offline

AdWords_39MarketingLo sapevate che una significativa fetta di traffico sui siti web è generato anche dalla curiosità innescata da una buona campagna di pubblicità offline?

Sono ancora molti i settori business to business in cui gli imprenditori sono costretti a riservare un budget alla pubblicità sui mezzi tradizionali come la carta stampata, perchè il target è poco abituato alla ricerca informazioni su Google. Questo però non significa che sia utile investire anche nella comunicazione online su due fronti:

– creazione di contenuti web interessanti da accogliere all’interno del proprio sito web e collegati con gli annunci pubblicitari offline per mantenere elevato l’interesse e innescare il contatto

– creazione di campagne pubblicitarie online (Google AdWords) o campagne PPC con banner e annunci su portali di settore che siano coerenti con la comunicazione offline, per rafforzare il messaggio e rafforzare l’impatto sul target di riferimento.

39Marketing, agenzia di web marketing e comunicazione di Milano segue e pianifica per aziende attive nel settore del software professionale strategie di pubblicità offline, su stampa specializzata, e promozione online (banner PPC, Facebook ads, Google Adwords e Direct E-mail).
I risultati ci sono. Volete parlarne con 39Marketing? Comunica con 39Marketing

Ottimizzazione del sito web e strumenti di posizionamento

Quando le aziende iniziano a ideare un progetto di web marketing, spesso partono propria dalla valutazione del proprio sito web aziendale e da quanto esso sia produttivo in termine di vendite e quanto sia visibile.

Vediamo allora in dettaglio le due principali attività preliminari di un progetto di web marketing cosa sono e a cosa servono:

–          OTTIMIZZAZIONE DEL SITO WEB: COSA SIGNIFICA, COME SI FA E COSA FA OTTENERE

L’ottimizzazione del sito web è un processo atto al miglioramento della posizione di un sito web, sui vari motori di ricerca attraverso una attività che viene svolta sui contenuti, sui  titoli, sui link interni, sugli indirizzi URL e sulla pulizia del codice html secondo gli standard.
Il risultato di questa attività è rendere il sito più leggibile dagli algoritmi del motore di ricerca e dunque consentire che esso venga ben categorizzato secondo le parole chiave scelte.

Il processo di revisione e ottimizzazione è necessaria affinché il sito web possa trovarsi tra i primi risultati  durante le ricerche da parte dei clienti, portando in tal modo ad un aumento delle vendite.

Un elemento essenziale perchè l’attività di ottimizzazione di un sito sia efficace e non sia solo mero tecnicismo è l’attenta analisi del mercato a cui ci si vuole rivolgere, e al modo con cui è più facile presentare la propria offerta per interessare e convincere i potenziali clienti.
Come si fa questo?

–          Allineando e facendo parte integrante del piano marketing generale l’attività di web marketing

–          Studiando la concorrenza e le strategie usate online

–          Prendendo spunto dai concorrenti o da aziende analoghe presenti su mercati di lingua inglese, tradizionalmente più avanti nelle strategie di web marketing rispetto all’Italia

–          Scegliendo attentamente le parole chiave da usare sia nel codice html, sia nei contenuti visibili del sito (testo e descrizione immagine)

–          POSIZIONAMENTO DEL SITO WEB: COSA SIGNIFICA, COME SI FA E COSA FA OTTENERE

Il posizionamento consiste in una serie di tecniche che tendono a promuovere il sito web e l’azienda in generale in rete attraverso promozioni (Adwords), creazione di contenuti di valore (article marketing o corporate blogging), partecipazione a social media (discussioni e interventi su Twitter, LinkedIn  e Facebook) e creazione di back link da siti esterni che puntino verso il sito web. …al posizionamento verrà dedicato un post successivo

Per scoprire tutti i vantaggi di una strategia di webmarketing, posizionamento e ottimizzazione che migliori la visibilità sui motori di ricerca contatta 39Marketing: Comunica con 39Marketing

Visibilità in rete senza investimenti

Quando una azienda è all’inizio è una start up i budget  per fare promozione sono molto pochi, ma è proprio il momento iniziale che ha bisogno di una spinta.

Comunicare al mercato la propria specializzazione e la propria offerta, all’inizio, serve per promuoversi e per gettare le basi di una strategia di comunicazione online che crei una immagine coerente e molto chiara e la posizioni in modo organico (cioè per merito e per i contenuti) sui motori di ricerca.

La comunicazione online per una Start Up dovrebbe far parte del marketing plan perché rappresenta un fattore chiave di successo rispetto alla concorrenza che ancora non è “approdata” al web.

Credetemi non basta (e non serve da solo) il sito web aziendale, perché una volta scritto e pubblicato, per sua natura rimarrà abbastanza statico. Le informazioni di una azienda all’80% sono costanti e non necessitano di aggiornamenti costanti. Ecco allora che diventano un valido aiuto i social network per accogliere i contenuti dinamici di una azienda.
Il blog aziendale come primo passo, un vero diario di bordo in cui raccontare le attività dei vari reparti aziendali e rendere partecipi i clienti ma anche il mercato in generale dei dettagli della attività aziendale: storie di successo, novità di prodotto, commenti dal team dell’assistenza tecnica o dal customer care, informazioni su eventi, e così via.

Volendo spingersi oltre anche la presenza sugli account social come LinkedIn (che da poco consente di fare anche inserzioni a pagamento in italiano), Twitter e Facebook.

Un piano di comunicazione online di questo tipo non richiede investimenti, richiede tempo e capacità di redazione di testi efficaci, oltre alla capacità di individuare “la notizia” nella vita quotidiana dell’azienda.

Questo è il motivo per cui conviene affidarsi a professionisti di web marketing esterni, come 39marketing, agenzia di comunicazione online di Milano, capaci di avere il giusto sguardo e il punto di vista esterno con cui cogliere i lati interessanti  da comunicare al pubblico.

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Comunicazione online per fornitura impianti fotovoltaici

Esperienza di vita vissuta da 39marketing.it, agenzia di web marketing e web copywriting di Milano.

pannelli-fvRichiesta di realizzazione di un progetto di comunicazione online per una azienda che ha sviluppato un apparecchio in grado di migliorare la performance degli impianti fotovoltaici, soprattutto quelli installati in siti industriali e dunque per grandi superfici.

Un apparecchio dal costo minimo, in grado di incrementare di una bella percentuale la resa dei pannelli fotovoltaici.

La richiesta del cliente è stata duplice:

–          analisi preliminare in rete sulla presenza e sulla attività degli eventuali concorrenti

–          studio dei volumi di ricerca in Google, lista delle parole chiave più performanti anche in vista di una campagna Google Adwords da far atterrare su una landing page costruita secondo le tecniche SEO sfruttando le parole chiave

Compito usuale nella teoria, particolare nella pratica per la specificità dell’argomento. Bisogna infatti rintracciare la domanda di coloro che, già in possesso di un impianto fotovoltaico, sentono l’esigenza di migliorarne la resa.

Ok Partiamo con la ricerca. Come sempre la risposta di Google Trends è imprevista: i termini di ricerca più usati sono molto distanti da quelli immaginati insieme al cliente. Molto meno tecnici, ovviamente, ma in effetti assolutamente centrati sull’argomento.

La cosa che però è stata davvero sorprendente è stata l’analisi della concorrenza:

6 aziende propongono soluzioni affini o paragonabili. Di queste 3 sono filiali di multinazionali. Le altre sono società italiane produttrici o rivenditori di sistemi stranieri.

Ecco i risultati:

–          1 sola ha costruito le pagine del sito web usando i meta tag keyword e content. Da dire però che ha inserito parole chiave assolutamente generiche e poco utili per la proposta commerciale e quindi per la visibilità in rete.

–          Le filiali delle aziende multinazionali hanno 2 o 3 pagine al massimo in italiano, il resto dei contenuti è in lingua inglese sui siti della casa madre

–          Le immagini inserite in tutti e 6 i siti hanno dei nomi che non servono assolutamente all’indicizzazione

–          1 delle aziende ha linkato la pagina dedicata al prodotto ad un form di richiesta che non si carica

–          2 aziende hanno usato oltre il 50% della pagina per pubblicare animazioni flash e dunque di fatto non visualizzabili dai device Apple /iPad, iPhone, iPad Mini, ecc

L’esito della ricerca è stato positivo: lo spazio sui motori di ricerca per il mio cliente c’è ed è facilmente occupabile, grazie all’arretratezza delle aziende concorrenti.

In effetti i primi risultati si stanno vedendo fin dalle prime battute ….. a presto per gli aggiornamenti

Comunica@39marketing.it

Knowledge Graph di Google come cambierà il posizionamento organico dei siti?

Testo tratto da: Wired

knowledge Graph“Ieri Google ha annunciato l’introduzione all’interno del motore di ricerca di Knowledge Graph, uno strumento in grado di rendere più intelligenti i risultati delle nostre ricerche attraverso la combinazione di dati correlati agli oggetti delle stesse ricerche e all’utilizzo effettuato dagli utenti dello strumento di ricerca. Questa funzione raccoglie dati correlati a un oggetto, un personaggio, un luogo, un film e via dicendo. Cose come, per esempio, la data a il luogo di nascita o le opere per cui un personaggio è famoso. Google mette poi questi dati in relazione con le ricerche compiute dagli utenti per offrire ulteriori risultati di ricerca contestualizzati. La funzione arriverà a breve anche da noi, come ha confermato Google Italia.
Per prepararsi al lancio Google ha “studiato” oltre 570 milioni di oggetti e 18 miliardi di relazioni fra questi. Alla base ci sono fonti pubbliche come Freebase, Wikipedia e il CIA World Factbook. Knowledge Graph trasforma di fatto il concetto di semplice motore di ricerca, basato sulla corrispondenza di parole chiavi alle interrogazioni dell’utente, in quello di motore di ricerca intelligente con un’operazione che lungi dal decretare per l’ennesima volta la fine della search engine optimization (SEO) imporrà notevoli modifiche ai gestori dei siti. La direzione è quella assunta con gli ultimi aggiornamenti come Panda e Penguin, volti a privilegiare i siti ricchi di contenuti di qualità. […]
Hubspot sottolinea che è difficile dire oggi come Knowledge Graph impatterà il mondo SEO, ma che l’unica regola che vale è che sarà sempre più necessario scrivere per gli umani piuttosto che per i motori di ricerca.
Cosa cambia quindi? L’utilizzo di dati interconnessi da parte di Google rende il contesto e le ricerche correlate, una funzione per altro presente da tempo, decisamente più importanti. Insomma, con knowledge graph cresce l’importanza del contesto e cala quella delle keyword perché Google tende sempre più a penalizzare l’eccessiva ottimizzazione basata su queste. […]”

Alla prova dei fatti, questo cambiamento ad oggi su Google Italia è ancora poco visibile, ma di sicuro la strada è tracciata verso un sempre maggior potere dei contenuti sulle fredde tecniche SEO.

Una strada che rende necessario alle aziende, sempre più sensibili ai benefici di essere in rete, riflettere bene sulle proprie competenze e innescare un dialogo con il mercato producendo contenuti di qualità sui propri prodotti o servizi.

Una volta di più si deve ribadire che la logica della pagina web – brochure è perdente e poco efficace. Vincenti invece sono la condivisione di esperienze, l’approfondimento delle tematiche professionali risolte dai prodotti, ecc.

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Visibilità sui Motori di Ricerca: la via dei contenuti SEO

MondoPerché si dice che il CONTENUTO sia RE nel web marketing e nel succcesso di una strategia di visibilità in rete?

Partiamo dall’inizio: il ruolo dei motori di ricerca è di fornire la migliore qualità nei risultati per ogni ricerca eseguita.
Più rilevanti per un argomento appaiono i siti web, più verranno visualizzati ai primi posti della lista dei risultati.

L’anno 2012 ha registrato grandi cambiamenti nella funzionalità degli algoritmi dei motori di ricerca, primo fra tutti Google, che da ieri ha reso disponibili anche in Italia la ricerca per area tematica, arricchendo ulteriormente l’esperienza di navigazione e ricerca delle informazioni su web.

Google ci aveva già abituato a nuove forme sofisticate di ranking dei siti web con i programmi

  1. Panda: meritocrazia sui contenuti delle pagine web
  2. Pinguino: sui link efficaci, back link e strategie di link building più o meno lecite ed efficaci

Certamente Google ha aggiornato anche la sua guida per Webmaster per supportare chi lavora come consulente di web marketing come 39Marketing  e SEO a rimanere al passo con le evoluzioni, anche se lo sappiamo bene….Google non dice sempre tutto e allora rimane sempre una bella fetta di esperienza da farsi sul campo per capire bene tutti i meccanismi. Attenzione diffidate dei consulenti che vi dicono di sapere tutto sugli algoritmi…stanno mentendo… il divenire è così rapido che è impossibile vedere tutto e provare tutto.

Scendiamo nei dettagli sui principi certi e assodati su come scrivere con qualità per il web

Concetti generali

Quando un contenuto online può essere detto Buono?

Gli aggettivi più corretti sono: sintetico, coinvolgente, istruttivo, originale, impaginato bene per essere di facile lettura, frutto dell’esperienza e soprattutto stimolante a condurre verso richieste di approfondimento.

Quando una strategia di web content può dirsi curata?

Tutti i contenuti siano essi di testo o di immagine devono

–          essere creati e impaginati con attenzione e cura, per aiutare il lettore a leggere e trovare le informazioni corrette,

–          applicare la strategia della scelta delle parole chiave. In pratica devono citare in modo coerente e quantitativamente rilevante le espressioni e le parole chiave che meglio identificano l’offerta commerciale dell’azienda. La ricerca delle parole chiave è in assoluto la prima attività da fare per ogni campagna di comunicazione online

–          consentire approfondimenti ulteriori e soprattutto

–          mostrare coerenza in tutte le parti sia all’interno del sito sia con le altre presenze in rete sui social network ecc.

–          essere aggiornati tutti i contenuti e allineati tra loro nelle informazioni riportate, le date di pubblicazione ben in evidenza per aiutare a trovare le news aggiornate, i link funzionanti, ecc…

–          favorire la brand recognition, cioè la riconoscibilità immediata dell’azienda su ogni contenuto pubblicato. Colori, loghi, stile e soprattutto informazioni di contatto e geolocalizzazione delle sedi aziendali per favorire gli scambi con i clienti e i prospect.

–          contenere in ogni parte la call to action, cioè l’invito al contatto per la richiesta di informazioni o campioni di prova

–          costruire una rete compatta che colleghi il sito web (centro della strategia di comunicazione online) e le altre presenze in rete sui social network, i portali di settore o degli ordini professionali

–          collaborare ad arricchire le conversazioni iniziate da altri, per mostrare la propria competenza e cogliere ogni opportunità di essere utile ai clienti o ai prospect

Fare questo significa certamente essere valorizzati dagli algoritmi di Google e degli altri motori di ricerca. Vediamo perché:

–          le parole chiave utilizzate in modo continuo e quantitativamente rilevante generano volumi di traffico crescenti, consistenti e interessati. Tutto questo viene facilmente tracciato dai motori di ricerca

–          la coerenza tra parole chiave e contenuti, e la coerenza tra i contenuti di tutta la comunicazione online genera un’autorevolezza e una presenza diffusa, anche questi fenomeni misurabili dai motori di ricerca

–          la buona reputazione costruita in questo modo e la capacità di essere percepiti come esperti genera un costante flusso di back link verso il sito dell’azienda o gli spazi sui social network. E questo più di tutto viene premiato da google e dai motori di ricerca.

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