Article Marketing per promuovere le news aziendali sui social network

Article-MarketingSi chiama Brand Journalism ed è la nuova tendenza della stampa generalista e specializzata. In pratica le redazioni di magazine e quotidiani si trovano ad accettare molto volentieri le informazioni scritte e prodotte direttamente dalle aziende.

Mancanza di organico nelle redazioni, minore specializzazione su materie di nicchia, affanno alla ricerca di news 24 ore su 24,  sono le principali cause di questa evoluzione, che dal punto di vista delle aziende rappresenta un notevole vantaggio, assolutamente da sfruttare.

Quando una azienda decide di scegliere la strategia della creazione dei contenuti a valore (content management) sapere di poter creare articoli tematici specialistici o scientifici e di vederli pubblicati sulle riviste di settore a titolo gratuito rappresenta una conferma di aver imboccata la via corretta.

L’article marketing, caduto negli ultimi tempi in disgrazia a causa delle modifiche degli algoritmi di Google e diventato inefficace dal punto di vista SEO, torna ora ad essere di grande interesse e attualità come forma di pubblicità e redazionale.

Il processo di creazione della notizia cambia dunque forma e segue sempre più spesso la strada dalla pubblicazione da parte dell’azienda sui propri social network di comunicati stampa, post, video, immagini che poi vengono ripresi e utilizzati dai media tradizionali e online, sempre alla ricerca di novità e aggiornamenti.

Ciò che diventa cruciale è che i contenuti pubblicati dalle aziende inizialmente non siano eccessivamente pubblicitari, ma contengano informazioni e approfondimenti utili per i lettori e poi il gioco è fatto!

Si torna così a parlare di Native Advertising, di cui in questo blog abbiamo già parlato all’inizio dello scorso anno.  Ricordiamo la definizione di native advertising:  contenuto sponsorizzato progettato per apparire integrato ad un contenuto di una pubblicazione (sito, blog, social), adottando lo stesso look and feel dell’ambiente in cui viene inserito con lo scopo di offrire un significato aggiuntivo o informazioni al di là della portata di un semplice messaggio pubblicitario. Naturalmente i contenuti di Native Advertising sono progettati per essere visualizzati bene sia su Web che su rete mobile con gli smartphone.

Si stiamo parlando di quelli che sui media tradizionali già si chiamavano publiredazionali! sintetizzando nulla si crea ma tutto evolve…

Le aziende creano contenuti per sopperire ai vuoti della stampa specializzata che in carenza di informazioni autoprodotte rilanciano sui propri media senza nessuna rielaborazione perchè i contributi risultano già creati per essere inseriti e apparire come originali. La stampa ottiene notizie velocemente e con minor sforzo, le aziende ottengono che i loro contenuti appaiano frutto del lavoro di terzi e quindi più autorevoli.

Tutti felici e contenti!

E voi? già usate l’article marketing? che esperienze avete?

39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni

 

 

3 Tecniche per raddoppiare i tuoi contenuti social con metà dello sforzo per trovare le idee giuste

Riutilizzo_contenutiTrovare le idee giuste per creare contenuti da pubblicare online sui social media è molto difficile e lo è ancora di più per le start up in cui si è tutti occupati a fare altro, a fare cose più “importanti”, che postare su Twitter e controllare su Facebook le interazioni.

Ma sappiamo tutti, realmente, che i social media sono importanti e che trovare il tempo per alimentarli sarebbe necessario!

Come possiamo creare contenuti e gestire e interazioni sui social in meno tempo e con meno sforzo?

I seguenti metodi hanno dimostrato di produrre il doppio della quantità di contenuti per i social media con solo la metà dello sforzo.

Ecco come:

1 Creare un calendario per la pubblicazione dei contenuti.

Quando si crea un programma per i social media, si riduce immediatamente il livello di sforzo necessario. Occorrerà quindi minor tempo per la produzione e la pubblicazione, operazioni che potranno essere fatte in un unico momento evitando di essere interrotti per non perdere il filo.
Ricordate sempre che l’attività sui social media è fatta da un gruppo di operazioni correlate, che richiedono tempo, ma che è bene fare tutte nel giusto ordine.
Cercate, quindi, di affrontare i social media in una singola sessione ininterrotta.

L’approccio di pianificazione ha tre componenti.

In primo luogo, è necessario definire il calendario per pianificare la creazione di contenuti per i social media. Un impegno da segnare sulla vostra agenda come appuntamento intoccabile, su base quotidiana. Noi di 39Marketing, per esempio, dedichiamo la prima ora di tutte le giornate lavorative a scrivere, pubblicare, o schedulare la pubblicazione nel corso della giornata, e successivamente ci prendiamo 3 o 4 pause da 10 minuti durante la giornata per controllare la presenza di commenti e interazioni,  rispondere o ringraziare coloro che hanno mostrato interesse per i nostri contenuti.

In secondo luogo, si pianifica la pubblicazione dei messaggi sui social media. Utilizzando uno strumento come Buffer, o Hootsuite, è possibile decidere in che momento far pubblicare i diversi post, in modo da provare senza difficoltà orari diversi e verificare performance diverse. Per esempio i contenuti di 39Marketing su content management, e-mail marketing e web marketing hanno maggiore successo nelle prime ore della giornata, alla sera dopo cena, e addirittura nel fine settimana.Tutto questo lo abbiamo verificato facendo prove diverse!

In terzo luogo, prendere del tempo per monitorare le metriche dei social media. Questa è la fase di ascolto dei social media, ed è parte integrante di qualsiasi strategia social.

2 Raccogliere i contenuti di volta in volta.

Per accorciare il tempo di “ricerca e pubblicazione di contenuti” è necessario essere sempre attenti e, mano a mano che si trovano argomenti o spunti interessanti, bisogna raccoglierli, conservarli e catalogarli per poterli ritrovare facilmente. Per questo ci sono strumenti web-based molto facili da usare e gratuiti. I migliori a nostro parere sono: Evernote e OneNote di Microsoft.

Ogni volta che ci si imbatte in qualcosa di interessante da pubblicare sui social media, si fa clic sul pulsante Evernote nel browser o su OneNote e si salva, magari con un commento accanto, per ricordare i motivi della selezione.
Ogni cosa della vita lavorativa (e non solo) ne è coinvolta: le e-mail ricevute, i siti web visitati, le ricerche fatte. Tutto ciò che bisogna fare è cliccare e salvare.

3 Condividere i contenuti e i post più di una volta.

Ecco il trucco finale condividere gli stessi contenuti più di una volta.
Diverse persone leggeranno i post su diversi social media, in momenti diversi, in situazioni diverse e per questo reagiranno in modo differente.

social-media-content-half-effort

Allora perché non condividere la stessa cosa due volte? Oppure, perché non tre volte? O più?
Se condividi i contenuti più di una volta, è possibile ottenere tre o quattro volte il successo di un post , rispetto a se fosse stato pubblicato una volta sola.

Vi sembrano buone idee? Vi è piaciuto questo post? Speriamo di si

39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni

 

Liberamente tratto da Neil Patel.

Sito web: attività di marketing o processo di vendita? Segui il workshop a SMAU 2014

Smau_workshop_bannerDi web, siti internet, e-commerce e social media si fa un gran parlare, ma poche aziende utilizzano veramente gli strumenti online con modalità e tecniche specifiche per ottenere risultati di vendita apprezzabili.

Troppo spesso il punto di vista rimane ancorato alla sfera marketing e comunicazione con slogan e visual importati da altre forme di pubblicità come ad esempio l’affissione.

Avete mai ricevuto una email che sembrava la copia del manifesto notato lungo la strada?
La rete può diventare un grande strumento di vendita oltre che di marketing, a patto che si impieghino tecniche che sfruttino le caratteristiche che gli strumenti online ci offrono.

Che si vogliano utilizzare campagne di: email marketing, Google AdWords, Facebook, banner o altro, è buona norma:
1.     rispettare il tempo (e l’intelligenza) dei potenziali clienti, offrendo loro solo buoni motivi per continuare a seguirci;
2.     parlare una lingua comprensibile che semplifichi il raggiungimento dello scopo che ci prefiggiamo, evitando terminologie oscure conosciute da pochi;
3.     preferire informazioni, caratteristiche e soprattutto vantaggi a slogan di vendita astratti;
4.     offrire l’opportunità di approfondire, almeno un minimo, di quanto proposto, in un unico ambiente, senza dover saltellare qua e la per completare un argomento;
5.     favorire un dialogo periodico alla tentata vendita spot, soprattutto quando si presentano prodotti e/o servizi complessi e non un prodotto consumer ben identificabile.
Per scendere nel pratico, grazie ad una serie di esempi reali “da non seguire” comprendere come sia possibile costruire campagne promozionali integrate (a costo zero) evitando di commettere errori “marchiani” nell’utilizzo professionale dei principali mezzi e strumenti online disponibili.

Incontriamoci a SMAU 2014: 39Marketing – Workshop gratuito
Venerdì 24 – ore 10:00 – Durata: 50 minuti
Arena Marketing Digitale – Pad.1 
39Marketing vi aspetta!

Link

Passiamo il tempo in rete, ma ancora non sappiamo fare business online al meglio

porta-a-portaForse può sembrare una affermazione forte, ma è la realtà che si percepisce  intorno.

Condividiamo e commentiamo la nostra vita sui social network, organizziamo il nostro tempo libero cercando in rete idee su cosa fare, raduniamo amici con applicazioni come WhatsApp, ma quando cerchiamo di trovare nuovi metodi per incrementare il business o per fidelizzare la clientela raramente viene in mente che il web possa essere la risposta giusta.

Capita così che incontrando aziende alla ricerca di nuove vie promozionali e nuove strategie marketing quando proponiamo progetti di comunicazione online e webmarketing, ancora si trovino delle difficoltà e delle diffidenze, come se internet fosse solo l’universo dei giochi e delle chiacchiere.

Allora inizia la sfida… la formazione del personale dal management agli operativi su cosa significhi impostare una strategia di marketing online, eseguirla e saperne leggere i risultati.

Una strada che solitamente si percorre in piccole tappe, in cui si creano piccoli progetti che servano a testare le diverse attività di marketing online e a verificarne i risultati.
Ogni scoperta e ogni risultato ottenuto serve a far cadere la diffidenza e a generare nuove idee e nuovi progetti. Questa è la parte davvero più soddisfacente.

Solitamente, a seconda della tipologia di azienda, questa evoluzione segue due percorsi tipici di webmarketing.
Il primo parte da attività di e-mail marketing per poi verificare ben presto che i risultati indicano anche un incremento immediato di visite verso il sito web e di richieste di contatto. Questo genera come reazione da parte delle aziende  la spinta a incrementare i contenuti pubblicati sul sito web, percepito ora come inadeguato a presentare al meglio l’azienda e dalle informazioni tropposcarse. I contenuti nuovi e vecchi vengono rivisti alla luce dei principi di webmarketing e ottimizzazione, perchè risultino maggiormente evidenti nei risultati di ricerca dei motori come Google e BING

Il secondo percorso inizia, invece, da attività più decisamente promozionali e pubblicitarie, come le Google AdWords che avendo come esito la raccolta di tanti nuovi contatti commerciali generano liste utili ad esempio per la comunicazione via E-Mail. Le newsletter e il Direct E-mail diventano allora la logica conseguenza e rafforzamento del legame tra clienti e aziende.

Cosa significa tutto questo? Significa che non esistono ricette uguali per tutti, ma dipende molto dal percorso marketing fatto dall’azienda in precedenza. Ciò che vale per tutti è che se il progetto di webmarketing viene impostato passo passo porta risultati misurabili, concreti ed efficaci.

Quindi? è necessario abbandonare la diffidenza e decidere quando partire…

39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni

A SMAU 2014 Milano Sito web: attività di marketing o processo di vendita?

Seguite il seminario di 39Marketing a SMAU 2014 Milano dal titolo
Sito web: attività di marketing o processo di vendita?

Per saperne di più ecco il LINK

Content Marketing: con il marketing si può risparmiare!

Riutilizzo_contenutiQuasi tutte le aziende che ho incontrato hanno sollevato l’obiezione che una campagna di content marketing è troppo onerosa in termini di tempo e organizzativa e si vedono costrette a investire in agenzie esterne di marketing oppure a rinunciare a favore di attività promozionali più semplici da impostare e gestire come le campagne di Google AdWords.
In realtà l’esperienza fatta da 39Marketing dimostra come l’ottimizzazione della produzione e dell’utilizzo dei contenuti di marketing, (content marketing) limitando gli investimenti di risorse, si possa fare semplicemente utilizzando la regola del RI-UTILIZZO.
Ogni elemento, testo, articolo, post, può infatti con tutta facilità ed efficacia essere ri-immaginato in modo da essere contestualmente rilevante se proposto su media differenti o in tempi successivi, senza assolutamente apparire come contenuto duplicato ai lettori e ai motori di ricerca.

Il successo sta nel termine ri-immaginato, cioè riscritto, riorganizzato, rielaborato sintetizzando o per approfondire aspetti, in modo da essere contestualizzato al nuovo pubblico a cui verrà proposto.

Ad esempio: un discorso per una convention o le slide utilizzate durante una presentazione si possono trasformare in post per un blog, in un podcast o ancora meglio in un video, in un comunicato stampa, o infine in un ebook destinate sia a chi ha già ascoltato dal viso, ma sia soprattutto a chi non ha potuto assistere alla presentazione.

Come abbiamo detto più volte la questione è far emergere contenuti che abbiano un interesse per il lettore, che insegnino, spieghino o coinvolgano in un progetto. Il fatto di poterli riscrivere in forme differenti e con linguaggi differenti non deve far pensare ad una noiosa pratica, ma semplicemente ad una strategia efficace per ampliare l’audience.
Talvolta la ripresa di storie e argomenti in tempi successivi serve ad aggiornare i lettori sulle evoluzioni. Tipicamente questo accade per le storie di successo che alla distanza di tempo possono arricchirsi di particolari sui vantaggi ottenuti dal cliente e dall’evoluzione del rapporto tra aziende.

Adottato questo punto di vista sarà facile scoprire in azienda materiali già prodotti che possano diventare supporti per il content marketing. Un esempio? le foto fatte ad un evento, possono essere velocemente montate in slide show e proposti sui social network a maggior vocazione fotografica. Nessun costo ed un effetto virale interessante.
Con la pianificazione per il riutilizzo e la creazione di nuovi contributi da contenuti consolidati, i marketers possono ridurre al minimo i costi.

39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

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Chiudere per ferie ma lasciare aperti i Social

Social_Marketing_no_ferieChiudere le attività aziendali per Ferie non deve per forza significare di ignorare i vostri profili sui social media. Con la giusta preparazione e pianificazione è, infatti, possibile mantenere i vostri Fan e Follower pur essendo assenti.

Vediamo i passi da seguire per lasciare “Aperti per Ferie” i vostri account social

Passo 1: Preparare per tempo i Contenuti per i Social Media

Una delle parti più importanti della nostra gestione dei social media è il contenuto che creiamo e che dobbiamo curare. Normalmente dovremmo avere un calendario con cui pianificare e tener traccia di quanto pubblichiamo o abbiamo intenzione di pubblicare, suddiviso per argomento (prodotto), tipologia di cliente (prospect o cliente) e fase di acquisto (informazioni, trattativa, chiusura).

Avendo quindi già predisposto uno strumento di pianificazione di questo tipo, diventa facile spingersi un pò oltre e pianificare i contenuti da scrivere o da rendere graficamente anche per l’intero mese di agosto e inizi di settembre.

Una buona idea per i periodo come le ferie estive è quella di utilizzare argomenti “classici”, adatti e interessanti in qualsiasi periodo dell’anno, dunque non legati a specifiche scadenze, a meno che il mese di settembre non inizi proprio con un grosso evento o una importante fase commerciale.

Per scegliere di cosa parlare potete come sempre aiutarvi con i suggerimenti dei trend dati da Twitter, da Google, e certamente dalle statistiche di gradimento dei argomenti usati in passato sui vostri social.

Ora non resta che scrivere e posizionare i vari argomenti sul calendario editoriale. In questo periodo potete comunque rallentare la frequenza di pubblicazione, molti dei vostri Fan saranno come voi in vacanza e si perderebbero i vostri messaggi.

Passo 2: Programmare la pubblicazione sui Social Media 

Una volta creati i contenuti si possono pre-pubblicare i contenuti sui diversi social, in modo da non doverli inserire manualmente mentre sarete in vacanza.

Facebook ha la funzione di pianificazione e schedulazione interna, per Twitter e altri Social potete usare Buffer o Hootsuite (versione Free o versione Pro).

Passo 3: Un controllino ogni tanto se si riesce 

Avendo certamente scritto degli ottimi contenuti è molto probabile che la loro pubblicazione generi delle interazione, dei commenti e delle domande. Questo implica che sarebbe assolutamente da prevedere (ahimè) un controllino ogni tanto, perchè purtroppo le interazioni devono essere gestite in modo personalizzato e one-to-one.

Certamente dovrete comunque essere espliciti con i vostri Fan o Follower sul fatto che siete assenti, postando le date di chiusura dell’azienda, in modo che non si aspettino risposte immediate e quando invece le troveranno….si sentiranno assolutamente privilegiati e ascoltati!

Buona estate a tutti!

39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

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Pubbliche Relazioni Online per le aziende e gli eventi

ImmagineLe pubbliche relazioni sono una delle attività tradizionali del marketing che maggiormente si avvantaggiano dell’utilizzo del web per comunicare online i comunicati stampa, ma soprattutto per intessere la rete di dialogo e rapporto con giornalisti, testate di settore e opinion leader.

Oggi le imprese hanno ancora poca conoscenza delle mille potenzialità del web e dell’importanza che gioca l’online nelle attività di comunicazione e marketing, incertezza sui risultati, confusione sulle metodologie e sugli ambiti di applicazione, e difficoltà di gestione dei risultati sono i principali freni.

Già da qualche tempo le cose stanno cambiando e, grazie alle tante opportunità di formazione e presentazione disponibili, alle aziende sta diventando sempre più chiaro cosa sia possibile fare con il web marketing sia per la promozione delle vendite sia per la promozione del proprio marchio.

La metodologia delle pubbliche relazioni online ha adattato alla piattaforma web i propri strumenti, ma non ha cambiato obiettivi, organizzando in particolare una migliore registrazione dei risultati in tempo reale su pubblicazione news, influenza, impatto sui social, sulla ricerca organica ecc.

Qual’è il pubblico per le PR online?

  • Editorialisti e giornalisti (come nelle PR offline)
  • Bloggers professionali e non solo
  • Siti Web tematici
  • Utenti Twitter e dei social media: Facebook, Google Plus, Pinterest,
  • Il pubblico che fa ricerche online per trovare soluzioni

Come si divulgano i contenuti delle PR online?

  • In modo diretto: inserimento della news su portali tematici
  • In modo indiretto: invio per mail, contatti informali, tool di pubblicazione

Di cosa si parla nelle Pubbliche relazioni online?

Al centro delle PR sia tradizionali che on-line c’è il racconto.
Narrazione e contenuti di qualità aiutano a posizionare le informazioni sia online che offline.

Ogni agenzia di PR lavora in modo diverso, anche in funzione dei contenuti e dei clienti che deve promuovere.
Ci sono una vasta gamma di tattiche e proporzioni:

  • comunicati stampa tradizionali
  • white paper
  • interviste
  • storie di successo
  • narrazioni (storytelling)
  • presenza assidua sui social media
  • article marketing con scopo principale il posizionamento organico sui motori di ricerca

Volete provare a capire quanto possano essere utili per pubbliche relazioni online anche per la vostra azienda o per sostenere i vostri eventi? Contattate 39Marketing, agenzia di marketing e comunicazione di Milano

 

Google+ serve?

google_hangoutGoogle+ ha avuto un avvio lento, ma ultimamente il traffico sta aumentando in modo significativo, lo si vede anche dal flusso spontaneo e continuo di contatti che si collegano e uniscono le cerchie.

Questo è dovuto certamente a più fattori:

– il marchio Google è molto forte

– gli utenti utilizzano sempre meglio GMAIL e l’account unico messo a disposizione di Google per accedere a tutti i servizi con un unico account e password.

Quello che ancora però non è chiarissimo è se Google+ sia un buon posto per fare social media marketing.

I vantaggi di Google+

– Una piattaforma social in più rispetto a quelle consolidate

– Forte integrazione con YouTube

– Piattaforma per la condivisione di contenuti live tramite Google Hangout: video conferenze, webinar, tutorial, e-learning. Il tutto con la possibilità di registrare il live e pubblicarlo successivamente sul canale YouTube.

 

– Forte impatto con le foto per cui è disponibile una sezione ad hoc

– Viralità grazie a titoli accattivanti ma soprattutto ricchi di parole chiave importanti

– Possibilità di formattazione del testo, cosa impossibile negli altri Social Network. La formattazione utilizzando grassetto, corsivo , grassetto e corsivo , elenchi numerati , elenchi puntati e collegamenti per rendere i post più leggibili.

– Lunghezza senza vincoli per articolare bene il discorso, la presentazione, ecc..  .

– Diffondere a pioggia o diffondere solo alle cerchie di persone interessate ad un argomento specifico. Una sorta di intelligence come quella attuabile nel direct marketing.

– Utilizzare gli hashtag # per organizzare per argomenti i propri post e migliorare la visibilità in rete

Il nostro parere su Google+?

39Marketing utilizza per sè e per i propri clienti Google+ in modo molto attivo.

I risultati sono oggi molto più rapidi ad arrivare di quanto lo fossero 6 mesi fa.

Una cosa è comunque sempre valida per tutti i social, incluso Google+: per avere successo, visibilità, condivisioni e gradimenti bisogna comunicare contenuti di valore.

Inutili le scorciatoie che prevedono molti post pubblicati di frequente, ma solo in forma di link o messaggi automatici.

Volete sapere come sfruttare Google+ nel vostro piano di webmarekting? Volete dare una “nuova vita” alla Pagina Google+ aziendale che Google ha creato praticamente a vostra insaputa?  Contattate 39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

Google+ Donatella Ardemagni

 

Elezioni e Rete: Webmarketing Politico

VoteSi stanno concludendo i conteggi del turno elettorale delle Europee 2014, la domanda spontanea è: quanto i risultati sono stati determinati dalla rete e dalla comunicazione online?

Certamente la rete è un aspetto della propaganda politica che inizia a muovere opinioni, spostare voti e influenzare persone. Ma in quale misura? Quali possono essere i segnali da cogliere e misurare?

1. Dal partito (organizzazione) al Candidato

Per quanto i partiti e i movimenti politici abbiano investito molto sul web (in alcuni casi abbiano investito tutto), la vera azione persuasiva di comunicazione a mio parere viene svolta dal singolo esponente o candidato.

La rete diventa l’alleato migliore per rafforzare “l’azione sul campo”, in mezzo agli elettori del proprio seggio, o della propria circoscrizione. Lo strumento con cui coprire il proprio territorio anche laddove fisicamente non si ha modo di seguire da vicino!

Ecco allora che gli account dei politici si popolano di opinioni, idee, programmi anche a base territoriale, anche se troppo spesso manca ancora la fase di ascolto e dialogo online con i propri fan e collegamenti.

L’influenza digitale di ogni singolo candidato diventa oggetto di misurazione, ma non si prende solo in considerazione il numero di fan o follower, bensì si valutano:

visibilità: audience e influenzatori (opinion leader) a cui il candidato è in grado di arrivare attraverso messaggi o comunicazioni online,

share of voice : il livello di partecipazione alla discussione su un argomento  specifico, la capacità di generare interazioni, discussioni, dibattiti. La capacità di essere polo di informazione e opinione

–  eco:  la capacità di fare opinione e tendenza su specifici argomenti di attualità

2. I contenuti

La vera innovazione della rete però non è ancora tanto quella di spostare voti o influenzare il pensiero della gente, quanto quello di dare modo agli elettori di approfondire i contenuti proposti dai candidati, fare domande, condividere opinioni ed esperienze.

La rete offre maggiore possibilità di critica e valutazione dei candidati, messi a nudo in ogni comportamento ed esternazione, indipendentemente dalla esposizione sui media tradizionali come la TV.

I social network anche in politica, quindi, servono a valorizzare quei candidati che esprimono contenuti capaci di interessare e coinvolgere.
Esattamente come accade per il marketing online legato alle attività commerciali.

3. Il Target

I social network si sono in particolare dimostrati fondamentali per mobilitare la parte di elettorato finora marginale e auto esclusa dei più giovani, intorno ai 40 anni. Un elettorato abituato a dialogare in rete e a cercare chi è disposto a dibattere e dare risposte. Dunque un elettorato che non accetta una comunicazione unidirezionale, ma vuole sentirsi ascoltato e protagonista.

Voi cosa ne pensate?

 

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Facebook Marketing che funziona

Facebook_ImagesFare marketing su Facebook significa sostanzialmente creazione e utilizzo attivo di una pagina Facebook come canale di comunicazione orientati alle necessità dei lettori per mantenere i contatti,  attirare i clienti e soprattutto innescare coinvolgimento e interazioni.

Facebook fornisce gli strumenti per fare questo: gruppi tematici o pagine business per le aziende.

Chi utilizza il marketing su Facebook?

Caratterizzato da quasi un miliardo di potenziali clienti che ogni giorno usano Facebook per essere connessi con amici,  ogni azienda dovrebbe utilizzare intelligentemente Facebook per la propria promozione.

Presentare i propri prodotti, o il proprio marchio all’interno del circuito di Facebook, anche per le aziende che si rivolgono ad altre aziende, è certamente una vetrina da sfruttare con la giusta strategia.

Le pagine azienda su Facebook vengono utilizzate per:

  • promuovere marchi-brand
  • promuovere prodotti consumer alimentari, elettronica, prodotti per la casa,
  • promuovere esercizi commerciali come ristoranti e hotel
  • promuovere le imprese locali
  • promuovere franchising e singoli punti vendita
  • promuovere personalità, competenze e capacità personali (Personal Reputation)
  • promuovere organizzazioni no-profit

Per quale tipo di clienti è efficace il marketing con Facebook ?

Più della metà di tutti gli utenti sono nella fascia di età 18-34 , e poco più della metà sono donne.
Il picco di traffico nel corso della giornata è circa alle 3:00 del pomeriggio, ma anche la fascia serale rimane molto frequentata.

Come si sviluppa una campagna di marketing di Facebook ?

Le pagine aziendali in Facebook sono spesso collegate a pagine del sito web dell’azienda, pertanto è bene che sito e pagina Facebook contengano informazioni aggiornate e allineate.

La pagina aziendale Facebook è indicizzata anche da Google per cui è bene che sia sempre “viva”, con almeno un contributo al giorno. E’ possibile arricchirla anche graficamente scegliendo Facebook Apps per collegare il canale di YouTube, coordinare la pubblicazione dei contributi apparsi sul blog aziendale l’account Twitter, aggiungere concorsi a premi o sondaggi, creare landing page per le campagne pubblicitarie PPC in Facebook.

Per attirare i fan, un’azienda deve regolarmente inserire nuovi contenuti in una varietà di formati diversi , in modo che più persone vedranno e condividere la pagina: testi, immagini, video, link, codici promozionali, contest, ecc
Oltre al contenuto vario i post devono invitare i clienti ad interagire e rispondere. Le aziende devono costantemente richiedere delle call to action che possono essere semplici come ” guarda questo “, o ” condividere questo ” , oppure più complessi come “rispondi e partecipa”

Questo rapporto interattivo può essere ulteriormente incentivato mediante il mantenimento della comunicazione a due vie: quando i fan inseriscono un commento sui contenuti , le aziende devono rispondere, anche solo per ringraziare del contributo.

Volete aprire una Pagina Facebook Aziendale? Volete dare una “nuova vita” alla Pagina Facebook aziendale trascurata dai Fan? Contattate 39Marketing, agenzia marketing di Milano, specializzata nella comunicazione online e social marketing

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Semplici idee per un Copywriting efficace

web copywritingDi seguito potete trovare semplici elementi da usare per rendere il vostro copywriting più efficace:

Creare “curiosità” studiando i titoli.
Il titolo è come la “prima impressione” in un incontro tra persone. E’ l’occasione per instaurare dialogo, fiducia, interesse.

Deve essere allettante abbastanza per ottenere che il lettore scelga di procedere oltre nella lettura della storia, dell’articolo, del post…

Utilizzare i numeri e gli elenchi numerati
Il nostro cervello può capire più facilmente i contenuti quando sono raccolti per punti, meglio se numerati in sequenze. I numeri funzionano bene nei titoli, le cifre in particolare, sono più condivisibili e memorizzabili.

Per esempio, invece di scrivere ” Dieci modi per … ” si dovrebbe usare ” 10 modi per … ”

Rendere concreti i contenuti utilizzando cifre e fatti specifici piuttosto che ampie dichiarazioni porta dritti al risultato.

Scegliere le parole giuste
Da una ricerca semantica svolta sui titoli in italiano che meglio hanno funzionato in termini di conversioni si posizionano espressioni contenenti le espressioni:

intelligente
sorprendente
scienza
storia
enorme / grande
critico

Conoscere il proprio pubblico e personalizzare i contenuti sulle loro esigenze
Evitare gergo o slang , mantenere parole semplici e frasi brevi, per esprimere i contenuti richiesti dal proprio target.

Questo significa che quando ci si rivolge ad un pubblico ampio diventa necessario scegliere argomenti differenti, oppure usare gli stessi temi ma espressi e comunicati in modalità differente. Parole, espressioni, dettagli, immagini, video, ecc

Utilizzare l’elemento a sorpresa
Presentare qualcosa di inaspettato, rompere gli schemi, servirà a catturare l’attenzione del proprio pubblico di riferimento. La sorpresa cattura l’attenzione inizialmente mantiene l’interesse .

Utilizzare più verbi e meno sostantivi
Analizzando migliaia di Tweet, testi molto sintetici e per questo molto dipendenti dalle singole parole usate, si è scoperto che i Tweet che comprendeva avverbi e verbi avevano i tassi di click -through molto più elevati di quelli che utilizzavano più sostantivi e aggettivi .

Speriamo che questi consigli vi siano utili. Per ulteriori domande o commenti potete contattare 39Marketing agenzia di comunicazione online e marketing digitale di Milano Contatti 


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Perché l’Email Marketing rimane centrale nella strategia di web marketing?

e-mail_marketingNel post precedente abbiamo sottolineato come il punto centrale per avere successo con la promozione e la lead generation attraverso la rete internet siano 3 elementi di una unica strategia: creazione di contenuti, diffusione sui social media, ottimizzazione per l’indicizzazione sui motori di ricerca.

Queste tre attività di web marketing hanno come obiettivo costruire un vero pubblico, non traffico transitorio.

Internet è davvero un mezzo di marketing diretto: costruisce un pubblico, innesca un dialogo, raccoglie interessi e richieste, il tutto senza intermediari.

E’ tutto molto diverso da prima, non si compra una lista, ma si costruisce una lista. Il pubblico, trovando contenuti di valore si registrerà volontariamente per ricevere nuove informazioni, ma anche promozioni e offerte.

In termini di tassi di conversione, l’e-mail  marketing infatti con il suo valore medio del 4,25 % rimane di gran lunga in testa rispetto ai risultati generati dal traffico di ricerca ( 2,49% ), e di quello derivato dai social media ( 0,59 % ).

L’unica avvertenza quale è?

La casella di posta elettronica è il canale pubblico più intimo, e soprattutto quando c’è una registrazione volontaria ad una mailing list, bisogna rispettare gli interessi e le aspettative dei lettori, pubblicando solo contenuti specifici e interessanti per non risultare fastidiosi e correrei il rischio di perdere gli iscritti.

Come sapere se le informazioni inviate per e-mail siano interessanti?

E’ necessario dotarsi di strumenti per l’e-mail marketing professionali e affidabili.

Quali i criteri per scegliere uno strumento di E-mail Marketing?

–       semplicità d’uso: generazione di messaggi, invio, lettura di statistiche e report

–       osservanza alle richieste della legge sulla privacy e garanzia di conservazione dei dati

–       collegamento diretto ai social network sia per l’acquisizione di contenuti che per la pubblicazione

–       creazione di link tracciati e collegati all’account Google Analytics del sito web

–       possibilità di ottenere i dati di tutti coloro che hanno aperto, letto e cliccato su ogn messaggio e-mail

–       creazione di liste e gruppi per la targettizzazione dei messaggi su gruppi mirati

Cosa ha scelto 39Marketing da proporre ai propri clienti? MailUp senza dubbio!

39Marketing agenzia di comunicazione online e marketing digitale di Milano realizza progetti di web marketing e e-mail marketing. 

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Contenuto + Social + Ricerca = Content marketing

Crystal ball with a bar chartAffrontare i temi della visibilità in rete e del web marketing con molte aziende significa ancora molto spesso trovarsi a dover “distruggere” l’idea che Contenuti di valore, Social Media,  Motori di ricerca e ottimizzazione dei contenuti siano tattiche da conservare in scatole separate.

Il piano di web marketing, al contrario, per avere successo deve assolutamente essere pensato come un processo strategico unico e ben strutturato.

Contenuti marketing, social media, ottimizzazione per i motori di marketing e di ricerca (SEO) sono aspetti di una strategia olistica necessariamente centrata attorno ai contenuti capaci di rendere unica una azienda, di fronte ai propri potenziali interlocutori.

1 . Contenuto web marketing

L’elemento fondamentale è il contenuto . Non solo i contenuti tecnici o promozionali ovviamente, ma le preziose informazioni espresse in modo chiaro, di cui il pubblico è alla ricerca per affrontare i problemi, conoscere le soluzioni possibili e i benefici ottenibili.

Il contenuto deve rispondere alle domande del pubblico target , alleviare i timori, incoraggiare

desideri e incentivare all’azione affinché contattino voi e non altre aziende concorrenti.

 

2 . Diffusione Sociale 

L’efficacia di una strategia social media marketing si misura nella capacità di distribuzione dei contenuti.

La condivisione di contenuti è diventata un aspetto importante della strategia di web marketing anche perché fornisce i segnali decisivi a Google per capire che i vostri contenuti

sono di alta qualità e per questo meritevoli di scalare le posizioni all’interno della ricerca organica.

 

3 . Motori di Ricerca

Avendo creato contenuti di valore, essendo stati capaci di generare interesse, condivisioni e commenti sui social media, Google sarà propenso a far scalare i vostri contributi nelle prime posizioni di ricerca del proprio motore.

Questo genererà naturalmente un effetto benefico sul numero di visite e sul pubblico raggiunto dai contenuti.

Perché l’indicizzazione sul motore di ricerca Google comunque sia efficace e utile è bene ricordarsi che sono sempre necessarie le attività di ottimizzazione dei contenuti, per aiutare Google stesso a comprendere bene gli argomenti di cui si parla e il tipo di pubblico interessato.

La fase di ottimizzazione, l’uso delle parole chiave, il completamento dei TAG nel codice sono e rimangono un aspetto importante del processo di web marketing.

Se pensate che la strategia di web marketing sia una sola, composta da aspetti diversi ma tutti egualmente importanti, potete contattare 39Marketing, agenzia marketing e SEO di Milano, creeremo la vostra migliore strategia online

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Quali sono i motivi per cui Google sembra aver dimenticato il vostro sito?

Google-spider-crawlingCi sono miliardi di pagine web che Google ogni giorno indicizza, per alcuni siti però essere segnalati tra i risultati di ricerca organica sembra un miraggio!

Quali sono i problemi più probabili per cui Google non indicizza il vostro sito?

1) Il sito è molto giovane, la policy di Google è ormai conclamato quella di lasciare in “quarantena” per qualche mese i nuovi domini, per studiarne i contenuti e individuare scorciatoie (Black hat SEO) e pratiche scorrette per accelerare proprio il posizionamento organico

2) Il sito ha ancora pochi back link e poche referenze che in rete puntano verso di lui. Google si sa premia il social marketing e il social exchange

3) La progettazione strutturale (html, CSS) e il modello grafico del sito rendono difficile per Google la scansione efficace dei contenuti

4) Il sito è temporaneamente non disponibile quando Googlebot (lo spider di Google che scansiona, interpreta e indicizza i contenuti di un sito) ha cercato di leggere il codice oppure Google ha riscontrato un errore di indicizzazione.

Uno strumento molto utile per verificare eventuali problemi è Google webmaster tool a cui si accede con un account GMail, magari lo stesso con cui si è registrati in Google Analytics.

Google webmaster tool consente di:

– comprendere gli errori di indicizzazione
– correggere gli errori di indicizzazione
– conoscere in modo aggregato le fonti di traffico
– conoscere le parole chiave più performanti

I modi  per rendere il sito più visitato da Googlebot sono invece molti e riguardano le attività SEO per il posizionamento organico.

Potete iniziare a farvi una idea leggendo quanto pubblicato sul blog 39webmarketing.com sull’argomento SEO.

Se vi sembrano strade adatte anche per raggiungere la popolarità in rete per la vostra attività, una agenzia professionale SEO non solo può dare visibilità al sito web e alla presenza dell’azienda in rete, ma soprattutto sa creare ottime opportunità di vendita, certamente il principale obiettivo.

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Personal Branding online

Flusso Proporre la propria immagine di professionisti in rete per migliorarne la visibilità e le referenze assomiglia sempre di più alla strategia di posizionamento di un prodotto fisico.

La Brand Reputation non è dunque solo l’apparire in rete, il partecipare a discussioni, parlare pubblicamente, essere citati in articoli , ma la parte più importante del processo di branding è il piano che sta alla base della strategia di visibilità che la persona vuole raggiungere.

Non si tratta di piani e riflessioni impossibili, bensì di riflettere su alcuni aspetti semplici ma fondamentali:
1 . “Cosa mi rende grande?”
Che cosa faccio meglio di chiunque altro ? Per scoprirlo in modo semplice basta riflettere su cosa la gente vi chieda spesso un aiuto. A volte essere bravi in qualcosa viene così facile che non ci si rende conto di quanto possa essere di aiuto agli altri.
2 . “Cosa mi rende unico?”
Può essere il vostro punto di vista particolarmente “fuori dagli schemi” o la vostra esperienza in un settore di nicchia. Un modo diverso di fare le cose che fanno tutti, o la vostra attenzione maniacale ai dettagli. Si possono includere elementi come le caratteristiche della personalità , le esperienze professionali o personali , gli stili di comunicazione . Questo porta alla luce gli aspetti personali della identità che fanno un individuo unico .
3 . “Cosa mi rende interessante?”
Per rispondere a questa domanda , è necessario prima scoprire chi abbia bisogno di voi . Chi possa trarre beneficio dai vostri servizi?

Non è importante essere noti a tutti, l’importante è essere visibili a chi ci sta cercando per le nostre qualità e le nostre capacità.

Una volta che avrete risposto a queste domande potrete stilare la vostra personalissima Value Proposition, il vostro manifesto come Professionisti.

Da questo manifesto marketing ne deriveranno le scelte operative su come promuovervi al meglio:

  • Social Network,
  • Blog,
  • Sito vetrina,
  • Video su YouTube,
  • Inserzioni pubblicitarie online,
  • formazione online attraverso strumenti come skype o google hangout

Vuoi saperne di più? prova a dare una occhiata a questo LINK

 


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Conoscere la rete per sfruttarla al meglio!

Assintel Convegni: Una occasione davvero importante che ha suscitato consapevolezza e interesse tra i partecipanti. La rete offre grandi opportunità, ma come tutti i mezzi di comunicazione, va conosciuta per sfruttarne i lati positivi e controllare quelli più “pericolosi”

39Marketing ha partecipato con la relazione dal titolo: Social media:  dalla politica al business. Per leggere l’intervento Link al Canale Slideshare di 39Marketing

Sfruttare gli ebook anche per il business

e-bookInserire gli ebook tra gli strumenti con cui realizzare un piano di marketing digitale è una opportunità che riguarda aziende, liberi professionisti, commercianti e chiunque abbia un business da promuovere

 I vantaggi per promuoversi attraverso gli ebook sono tanti

1) Gli ebook, veicolano ovunque il nome dell’autore, dell’azienda e del prodotto. È un modo interessante per sviluppare progetti e ottenere risultati in termini di reputazione online (brand o personal reputation).

2) Gli ebook sono originali e per questo attraggono e incuriosiscono i potenziali clienti. Dalla registrazione per il download alla generazione del contatto commerciale il passo è breve. (campagne di vendita)

3) Gli ebook rispondono in modo rilevante alle richieste di Google e dei Motori di Ricerca per una indicizzazione e valorizzazione nei risultati di ricerca perchè offrono contenuti di valore. Primi sui motori di ricerca è ancora più semplice grazie agli ebook. (ottimizzazione per i motori di ricerca)

4) La promozione di un ebook va pianificata per tempo e con cura, ma la strategia di promozione è sinergica con il piano di web marketing e di marketing online aziendale. Si tratta quindi di ottimizzare le risorse e amplificare i risultati del piano marketing stesso. (SEM – Search Engine Marketing)

5) Gli ebook rappresentano anche un ottimo mezzo di guadagno. Creando contenuti di valore è possibile non solo offrirli gratuitamente per la lead generation (acquisizione di contatti di vendita) ma anche a pagamento come Guide, Manuali e Tutorial.

39Marketing agenzia di comunicazione online e marketing digitale di Milano realizza progetti per ebook tematici completi di:

–       redazione

–       impaginazione grafica

–       pubblicazione

–       promozione

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Fareste scrivere sul vostro sito un estraneo?

white_hat_seoIl futuro del Content Marketing vi farà rispondere si a questa domanda.

Si se per estraneo intendiamo un protagonista del mercato di riferimento in cui lavorate, l’importante è che abbia informazioni di valore da condividere!

La Content Curation è stata a lungo una espressione misteriosa per i responsabili marketing di tutti i settori. Ora è finalmente sempre più riconosciuta come un potente mezzo  per l’azienda, uno strumento in grado di aiutare la condivisione delle informazioni a maggior valore con i propri clienti e grazie a questi contenuti di generare nuovi contatti commerciali o rafforzare il legame con la clientela acquisita.

La cura dei contenuti, in pratica, consiste nell’organizzazione delle tante informazioni che possano essere condivise online su un argomento o un tema specifico per essere utile ad un pubblico mirato.

ottimizzazione-contenutiIn un’epoca di abbondanza di contenuti in rete e non solo, fare bene la content curation dei propri contenuti significa renderli visibili più di quelli della concorrenza.

Ogni giorno vengono scritti oltre 2 milioni di post di Blog, milioni e millioni di contributi e opinioni sui social come Facebook e Twitter, si capisce dunque che la competizione per la visibilità sia feroce!

Come si svilupperà la Content Curation nel 2014?

1 . Apertura a contributi esterni.
Allargare oltre la propria capacità di scrivere e produrre contenuti alla ricerca e acquisizione di contenuti tematici proposti da altri grazie a sistemi di news feed. Questa tattica consente di alimentare e rendere maggiormente autorevoli i propri contenuti, se le fonti scelte sono di qualità e riconosciute come importanti.

2 . Una maggiore attenzione alla semplicità e alla selezione
Rendere i propri contenuti fruibili grazie ai sistemi di condivisione come i feed, consente ai lettori di poterli raccogliere in folder virtuali e di poterli leggere e approfondire quando più ne abbiano voglia e attenzione.
Se non conoscete come funziona uno strumento come Flipboard, o Evernote, approfondite subito e capirete cosa significhi la tendenza dei consumatori a crearsi raccolte di contenuti personalizzati in base ai propri interessi. E’ necessario entrare nei filtri e nei preferiti del nostro segmento target di utilizzatori per poter far emergere i contenuti aziendali.

3 . Content Curation di grande qualità
La qualità dei contenuti si assicura presidiando questi punti:
– Identificare il pubblico giusto fin dall’inizio, per abbinare contenuti con interessi dei lettori e dei potenziali clienti
– Curare i contenuti provenienti da fonti affidabili su argomenti rilevanti per l’azienda e per i lettori
– Stabilire linee guida chiare per la content curation della vostra azienda e garantirsi una linea editoriale chiara
– Variare le forme di presentazione dei contenuti: SlideShare per la condivisione di presentazioni, youtube per i video o i tutorial, webinar con Google Hangout per presentazioni live con sessioni di domande e risposte, blog e social per i testi

4. Content Curation e SEO
Realizzare una buona e continuativa attività di Content Curation valorizza le attività SEO fatte per la promozione e la visibilità organica sui motori di ricerca dell’azienda e della sua offerta.
Con la crescente qualità della cura dei contenuti si avrà un impatto maggiore sul traffico qualificato verso il sito web e la quantità di link in entrata accumulati grazie ad ogni articolo.
La Content Curation aiuta così a costruire relazioni con altri blog, editori e organizzazioni nel vostro mercato: il modo più efficace per generare backlink verso il sito aziendale.

39Marketing agenzia di comunicazione e marketing di Milano, propone progetti di Content Curation e SEO per rafforzare l’efficacia di internet nella generazione di nuovi contatti di vendita. Contattaci subito per sapere come

Donatella Ardemagni 

Uso ed effetti nel commercio di Social Media, Blog, SMS, ecc

logo-terziario-donnawww-misonopersa-it – Nella giungla delle nuove tecnologie: usi ed effetti

Il workshop organizzato dal Gruppo Terziario Donna di Unione Confcommercio Milano, in collaborazione con il Gruppo Imprenditrici ICT di Assintel, vuole fornire nozioni di base ed una guida introduttiva all’uso di nuove tecnologie – in particolare le “app” e i “social media” – logo_per_linkedin_214x155agli utenti non professionali di smartphone, tablet e pc.

 

39 Marketing, agenzia di marketing e comunicazione online di Milano,  sarà presente con l’intervento di Donatella Ardemagni dal titolo

Web marketing nella vita quotidiana.
Il blog e la social democracy, esempi di successo, da Grillo a Obama. Ma anche uso per affari: trovare e farsi trovare (geolocalizzazione, QR-code e simili)

Scarica il programma: Convegno Assintel-18-marzo

Registrati e partecipa gratuitamente: Scheda di adesione

Vi aspettiamo!

Donatella Ardemagni